Napoli, De Laurentiis: «Hamsik fu vicino alla Juve, ma dissi di no»

Napoli, De Laurentiis: «Hamsik fu vicino alla Juve, ma dissi di no»
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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a sorpresa non conferma la cessione, che pareva scontata, di Marek Hamsik ai cinesi del Dalian Yifang

Marek Hamsik a un passo dalla Cina. O forse no. Aurelio De Laurentiis getta nuove ombre sul trasferimento, che pareva praticamente scontato (leggi anche: HAMSIK IN CINA CONVIENE A TUTTI), del centrocampista al Dalian Yifang dopo dodici anni di amore azzurro. Il numero uno partenopeo ha deciso di parlarne stamane nel corso della conferenza stampa di presentazione del prossimo ritiro del Napoli, ancora una volta a Dimaro (rinnovo per i prossimi tre anni) di fronte alla platea di giornalisti.

«Vorrete sicuramente sapere cosà accadrà ad Hamsik, ma non ne parleremo oggi – l’esordio a sorpresa di De Laurentiis – . Al momento non c’è nulla da dire, quando sarà vi convocheremo e diremo cosa è accaduto con il nostro capitano. Nella conferenza di oggi si deve parlare solamente del Trentino. Tra un paio di giorni poi parleremo di Hamsik. Voi giornalisti tendete sempre ad incrociare le notizie e a dire cose inesatte, oramai mi diverto perchè per me è come leggere un fumetto. Ve la prenderete in quel posto».

Incalzato dai giornalisti, il presidente ha proseguito: «Vi manca il titolo? Ma i titoli li deve fare il giornalista, non il vice-direttore. Il titolo della Gazzetta dell’altro giorno (“Hamsik se la squaglia, ndr”), è stato sciocco, è stato criticato da tutti i tifosi. Quando a Londra capitai di fianco a Raiola, non sapevo chi fosse, mi parlò di Hamsik che lo volevano al Milan, dissi di no, poi mi chiamò Moratti e dissi di no. Allegri lo stimava ai tempi del Milan e lo ha chiesto anche quando era alla Juve, lo stesso Hamsik mi disse della richiesta. Gli dissi che non si muoveva, è la bandiera del Napoli, mi ha chiesto di andare anche in estate ma lì il movimento cinese è freddo rispetto a febbraio. Ha giocato per 11 anni con noi. Mi disse della Cina in estate ma la mia richiesta  fu alta, ma sempre perché stimolati dal suo agente e da lui stesso. Non volevo sottrarre un giocatore importante al nuovo allenatore. Ancelotti ha sperimentato tutto, ha visto Fabian e le altre soluzioni. Hamsik ha chiesto di partire in un momento in cui a centrocampo siamo più che consolidati, non ci darebbe un problema e merita di essere accontentato perché qui ha fatto la storia e  se vorrà tornare saremo felici di riaccoglierlo».