Hamsik in Cina, ci siamo? L’avvocato del Napoli frena: «Lanciato un ultimatum»

Hamsik in Cina, ci siamo? L’avvocato del Napoli frena: «Lanciato un ultimatum»
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Napoli: questione di ore per il passaggio di Hamsik al Dalian Yifang? Il centrocampista è attualmente in patria, dove starebbe già progettando le prossime mosse. Ma il Napoli frena

L’ufficialità tarda ad arrivare, ma in settimana dovrebbe esserci la fumata bianca: Marek Hamsik è ormai un ex giocatore del Napoli. Il centrocampista si trova al momento nella sua casa a Banska Bistryca, in Slovacchia, in compagnia della famiglia, in attesa che la società azzurra riceva i 18 milioni di euro promessi dal Dalian Yifang per dare il via libera al trasferimento. A quel punto (domani o al massimo mercoledì) l’ex capitano partenopeo dovrebbe prendere il volo alla volta di Madrid, dove è atteso per le visite mediche con il club cinese, che dovrebbe accoglierlo entro la fine di questa settimana con una presentazione in grande stile.

In questi giorni, raccontano i report, Hamsik sarebbe tranquillo: salutati gli amici di sempre a Napoli dopo dodici anni di amore, il giocatore slovacco starebbe lavorando insieme ad alcuni collaboratori alla creazione di una società ad hoc per la gestione dei suoi diritti di immagine, che col Dalian prenderà a controllare in prima persona. Al Napoli infatti, per ragioni contrattuali, il centrocampista (come quasi tutti i giocatori che vestono la maglia azzurra, questione ormai arcinota) aveva sempre delegato la cura dell’immagine e delle questioni di marketing al club.

L’avvocato Mattia Grassani, legale del Napoli, ha preferito frenare. Ecco le sue parole a Radio Crc: «E’ una trattativa complessa, poi essendoci 8 ore di fuso tra Cina e Italia e modi di ragionare differenti, la trattativa diventa sempre più complessa. Gli aspetti economici sono fondamentali in queste transazioni, siamo a buon punto ma non è fatta. Ancelotti ha presentato un ultimatum: o si fa alle condizioni del presidente De Laurentiis o non se ne fa nulla: tra domani e dopodomani avremo un esito quasi definitivo. Non c’è un problema di garanzie ma di transazioni. I contratti non sono stati stilati e c’è bisogno di un confronto fra banche. La luxury tax è stato un problema ma noi non siamo disponibili a nessuna soluzione ambigua e buona parte del trasferimento verrà tassato al 100%, quindi sarà un’operazione da circa 34 milioni di euro».