Comunisti col Rolex: Hamsik azionista del Quartograd

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Marek Hamsik azionista del Quartograd, società di Promozione con sede a Quarto (provincia di Napoli). Il club è noto per le proprie simpatie di estrema sinistra, tra le sue fila c’è Diego Maradona jr.

Marek Hamsik e Napoli ormai sono quasi una cosa sola. Il capitano azzurro si è fortemente radicato con la città partenopea, talmente tanto da decidere di investirvi in qualche modo. Sarà probabilmente anche per questo motivo che da un po’ di giorni a questa parte Hamsik è diventato azionista del Quartograd, società che attualmente disputa il campionato di Promozione con sede a Quarto (provincia di Napoli). Il nome della squadra, che riporta ad origini vagamente russe, non è casuale: il Quartograd è una società in tutto e per tutto italiana, ma sovietici sono gli ideali che la muovono. Sì, perché dietro la squadra di celano (nemmeno troppo) ideali di estrema sinistra. Ideali a cui evidentemente Hamsik ha deciso di aderire in tutto e per tutto: «Il capitano del Napoli ci ha conosciuto grazie al suo barbiere personale – spiega Davide Secone, presidente del club, a Il Mattino . È stato molto felice di supportare il nostro progetto e ha sottoscritto una quota dell’azionariato popolare. Gli abbiamo rilasciato la tessera quale socio del nostro sodalizio. Ci auguriamo che in futuro venga anche ad assistere una partita». Come spiega lo stesso Secone, al momento il Quartograd può vantare conoscenze ed affinità con altri club europei, anche se dalle parti di Quarto non tutti avrebbero compreso fino in fondo la mission della società, soggetta di tanto in tanto ad alcuni atti intimidatori.

Hamsik – Quartograd, ci gioca anche Maradona Junior!

Il Quartograd resta comunque una squadra, nel suo piccolo, abbastanza conosciuta: lì gioca anche Diego Armando Maradona Junior. Il figlio del “Pibe de Oro” (che non ha mai fatto mistero delle proprie simpatie ultra-comuniste in passato), come gli altri giocatori, gioca senza prendere stipendio: «Diego ha sposato il progetto: qui nessuno prende stipendi – racconta Secone – . Il nostro è un calcio antifascista e antirazzista. Io ricopro simbolicamente la carica di presidente, ma nella nostra società ognuno ha gli stessi diritti degli altri: alla pari calciatori, dirigenti e magazzinieri». Chissà cosa ne penserebbe il capitalista Aurelio De Laurentiis, presidentissimo del Napoli…