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2013

Il secondo posto dipende da loro due

Avatar di Redazione CalcioNews24

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Con la Juventus lanciata – a meno di clamorose sorprese – verso il secondo titolo consecutivo della gestione Conte, resta aperta la contesa per la prossima Champions League: Fiorentina, Lazio, Roma ed Inter tecnicamente sperano ancora nella possibilità di insidiare il podio della classifica attualmente occupato da Napoli e Milan, in piena lotta per la conquista di quel secondo posto che consente di evitare il passaggio per i preliminari della futura Champions.

NAPOLI CAVANI DIPENDENTE – Venti gol in campionato – per il terzo anno consecutivo quota 20 centrata in pieno – a nove giornate dal termine: le reti del Matador si confermano assolutamente decisive nell’economia partenopea. Analisi piuttosto immediata: quando la vena realizzativa del bomber uruguaiano subisce battute d’arresto il Napoli non trova la via del gol. Basta osservare le ultime cinque gare della squadra di Mazzarri prima della sfida con l’Atalanta: Cavani all’asciutto e partenopei senza vittorie. Quattro pareggi ed una sconfitta che hanno estromesso il Napoli dalla contesa scudetto e testimoniato l’incidenza di un centravanti che ha abituato troppo bene una piazza sempre più esigente quale quella napoletana. Si è parlato addirittura di crisi, ma la verità è altrove: nelle grandi squadre, quando il calciatore più rappresentativo vive un momento di flessione, viene sostituito in termini di prestazioni dai suoi compagni di squadra. Nel Napoli non è andata così: Pandev ed Insigne hanno totalizzato il misero bottino di sette reti in due, è l’ennesimo straordinario campionato di Marek Hamsik ad aver sorretto le alte ambizioni partenopee.

MILAN BALOTELLI DIPENDENTE – Discorso sotto una chiave di lettura del tutto differente ma probabilmente altrettanto valido: l’ex attaccante del Manchester City ha disputato sei gare in maglia rossonera, siglando ben sette reti e non marcando il tabellino soltanto in un’occasione (il derby). Le doppiette a Udinese e Palermo e le reti a Cagliari, Parma e Genoa sono valse alla squadra di Allegri ben tredici punti, dato a testimonianza dell’impatto devastante che l’acquisto di Balotelli ha avuto sul campionato italiano. E’ indubitabile che il Milan avesse già invertito la tendenza negativa da tempo – grazie al lavoro di valorizzazione dell’organico effettuato da un eccellente Allegri – ma è l’acquisto del centravanti della nazionale italiana a rappresentare un vero e proprio crac in termini di media realizzativa ed incidenza sia sotto il profilo fisico ed atletico che sotto quello squisitamente qualitativo. La carta d’identità fa il resto: classe 1990, Balotelli insieme ad El Shaarawy (’92) e Niang (’94) può comporre un tridente offensivo potenzialmente strepitoso sul quale fondare le prossime fortune rossonere.

QUAL E’ LA FAVORITA? – Difficile dirlo oggi, un peso piuttosto rilevante – ma comunque non decisivo – potrebbe averlo lo scontro diretto del 14 aprile che si disputerà al San Siro: la tendenza degli ultimi due mesi sembra dire Milan, ma il Napoli può ritrovare fiducia e serenità per condurre un brillante finale di stagione e consolidare quel posto che probabilmente merita perché ha quasi sempre occupato dall’avvio di stagione ad oggi. La rilevanza della posta in palio è altissima: non soltanto la certezza di assicurarsi un posto nella prossima competizione per club più accreditata a livello mondiale, ma l’opportunità di evitare una preparazione anticipata – finalizzata al superamento dell’eventuale turno preliminare – che troppe volte ha influito negativamente a lungo termine nell’economia della stagione. Il calendario invece sembra strizzare l’occhio ai partenopei, ma sono fattori che lasciano il tempo che trovano: conteranno determinazione e periodo di forma, considerando la qualità degli organici nel complesso piuttosto simile.

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