Spalletti paladino del Var: «Tornare indietro sarebbe devastante»

spalletti inter
© foto www.imagephotoagency.it

Anche il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, al termine della riunione in Lega, ha rilasciato interessanti dichiarazioni sul Var

Al termine della riunione organizzata dalla Lega Calcio a Milano, per aprire un fruttuoso confronto e discutere attivamente sul Var tra tecnici e arbitri, è intervenuto, ai microfoni dei giornalisti presenti fuori dalla sede, anche Luciano Spalletti. Il tecnico dell’Inter ha voluto così ribadire i punti forti del nuovo sistema tecnologico: «Come ogni novità, è necessario ammettere che abbia un margine di errore e su quella bisogna lavorare, per migliorare. Se dovessimo fare una statistica, il Var porta il 90% di scelte corrette; per il restante 10% serve un lavoro preciso, per cercare di raggiungere la perfezione. Ora come ora, sarebbe assolutamente devastante tornare indietro».

Tra le possibili proposte di modifica da apportare, ci sarebbe quella di imporre all’arbitro il consulto costante dello schermo: «Il regolamento ha tutti gli ingredienti giusti nelle posizioni giuste. C’è qualcosa da migliorare e da aggiustare, necessariamente, come ho già detto, ma quella di oggi è stata una riunione perfetta, con numeri che portano tutti nella stessa direzione, che è quella giusta».

Sulla possibilità di permettere ai tecnici di chiamare il consulto del Var, Spalletti si dimostra favorevole, ma in futuro, prima ci sono altre urgenze: «Possibile ma magari in futuro. Le riunioni servono per confrontarsi e quella di oggi è stata diretta nel modo giusto. Non si parla di emozioni, le emozioni il VAR le raddoppia».

Sulle altre proposte di cambiamento: «Sul fuorigioco, per esempio, si è parlato della tempistica, con l’idea di lasciare andare se è di 10 centimetri. O se no tutto va demandato ai guardalinee, che hanno la facoltà e l’esperienza di saper scegliere e la percentuale di decisioni corrette va a loro favore. Ora, quando guardo campionati stranieri ho la sensazione che ci sia la mancanza di un supporto che faccia stare tranquilli, che dia la possibilità di correggere errori, proprio come quello che stiamo sperimentando ora e  questo lo si intuisce anche nei commenti dei cronisti».

Infine, una battuta sul mercato: «L’ingaggio di Lisandro Lopez conferma la bravura dei nostri dirigenti che sono riusciti ad anticipare altri concorrenti».