Inter, Spalletti scopre il tesoro Joao Mario: i motivi che lo rendono insostituibile

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Roma-Inter è una grande vittoria del lavoro di Spalletti, che con la mossa dell’inserimento di Joao Mario ha cambiato la partita. Perché i nerazzurri non possono fare a meno del portoghese

La vittoria di Roma consegna al campionato un’Inter nuova. Più matura, più consapevole dei propri mezzi e tremendamente più cattiva. E Spalletti, nel contesto della prestazione offerta all’Olimpico, ha già intuito su quali uomini potrà contare sempre e comunque. Parlare di Icardi e Perisic è ormai uno stucchevole esercizio di stile, visto che l’argentino e il croato, anche con la nave in tempesta, sono sempre stati insostituibili. Ma è innegabile l’importanza che può avere Joao Mario nell’Inter di oggi, ma soprattutto in quella di domani.

Nel momento in cui Spalletti ha deciso di togliere l’irriconoscibile Gagliardini per gettare nella mischia Joao Mario il copione della partita è totalmente cambiato. L’Inter, che già aveva preso campo alla Roma verso la fine del primo tempo, ha guadagnato un’abbondante quantità di fosforo rinunciando ai muscoli. E il portoghese, giocando fra le linee con Borja Valero in mediana, ha sfogato la propria qualità con una prova da manuale. Le intuizioni di Joao Mario hanno permesso a Perisic e Candreva di sfondare sulle corsie, perché è dai piedi dell’ex Sporting Lisbona che sono partite tutte le iniziative più importanti dell’Inter.

Ed è per questo motivo che Spalletti, oggi come oggi, non potrà più fare a meno della qualità di Joao Mario, un collante fondamentale fra centrocampo e attacco. Il mercato può aspettare, perché a distanza di un anno l’Inter sta scoprendo di avere un tesoro fra le mani. Un tesoro da sfruttare, per dare alla squadra un’impronta da vincente.