Connettiti con noi

Azzurri

Italia Svizzera, Sommer: «Un sogno sfidare gli Azzurri. Temo Donnarumma e Immobile»

Pubblicato

su

Sommer

Il portiere della Svizzera Yann Sommer ha parlato del match di questa sera contro l’Italia

Yann Sommer, portiere della Svizzera e del Borussia Monchengladbach, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato del match di questa sera contro l’Italia.

ITALIA A ROMA – «Sfidare l’Italia, a Roma, è un sogno. Si tratta di una vetrina bellissima, in un torneo importantissimo. L’Italia è una delle squadre più forti, ha scritto la storia del calcio. Sfidarla è sempre emozionante e giocare all’Olimpico è ancora più stimolante. Inoltre, abbiamo tutti aspettato a lungo prima di poter vivere questo momento. Tifosi e giocatori». 

CONFRONTO SVIZZERA E ITALIA – «Non ho seguito con particolare attenzione l’Italia negli ultimi tornei, quindi non so esattamente come sono andate le partite. Ma posso dire che noi, come Svizzera, abbiamo sempre giocato molto bene in questi anni. Abbiamo dimostrato un grande spirito di squadra e abbiamo meritato di andare avanti anche se siamo un Paese più piccolo. Le statistiche mostrano molto, non tutto. Il fatto che la Svizzera abbia avuto risultati migliori dell’Italia negli ultimi tornei non pesa per il presente, non ci dobbiamo pensare. Non ci si deve concentrare sul passato. L’Italia ha molti giocatori di livello internazionale e sono sotto contratto con grandi club. Sappiamo già che sarà una partita complicata». 

CRESCITA SVIZZERA – «Abbiamo sempre più giocatori in nazionale che giocano nei migliori campionati d’Europa e sono abituati ad affrontare partite importanti. Inoltre, la Svizzera fa un ottimo lavoro nel settore giovanile. Ci sono sempre talenti molto interessanti che spuntano fuori. Per noi è fondamentale». 

PERICOLO AZZURRI – «Preferisco utilizzare il termine “ammirare”. E in tal senso non posso non citare Donnarumma: è giovane, ma gioca da tempo per il Milan. Immobile davanti è molto pericoloso. Bisognerà stare attenti a lui».