Ivan Rakitic, altro che razzo: il faro del centrocampo blaugrana

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Dall’Europa League alla pesante eredità al Barcellona: Ivan Rakitic

La scorsa estate il Barcellona ci aveva visto proprio giusto andando a smentire le critiche di chi al solo paragone aveva storto il naso. Arrivato per ben 20 milioni di euro per sostituire il partente Xavi (poi rimasto alla corte di Luis Enrique nonostante le tante voci di mercato), in poco tempo ha scalzato gli intoccabili del centrocampo blaugrana diventando la vera pedina in più dei catalani che si godono il primato in Liga, l’approdo ai quarti di finale di Champions League e il pass per la finale di Coppa del Re già conquistato. Parliamo naturalmente di Ivan Rakitic, centrocampista svizzero naturalizzato croato che è stato fino ad ora tra i giocatori puù utilizzati dal tecnico spagnolo. Chioma bionda, visione di gioco, senso della posizione e qualche golletto che non fa mai male, grazie alle prestazioni degli ultimi mesi il suo valore è schizzato alle stelle. La sfida era ardua già dal principio, ma lui senza fiatare si è messo in gioco convincendo e conquistando tutti. E se i tifosi andalusi lo rimpiangono dal giorno della sua partenza, al Camp Nou sperano di vederlo in blaugrana ancora per tanti anni. Rakete, ovvero il razzo, che tanto razzo non è ma che in poco tempo è diventato il faro del centrocampo blaugrana.

LA CARRIERAIvan Rakitic è nato a Rheinfelden (Svizzera) il 10 marzo 1988. Passa le giovanili tra le fila del Basilea con la quale riesce ad esordire in prima squadra il 29 settembre 2005, nella sfida dell’allora Coppa Uefa (oggi Europa League) che vide di fronte gli svizzeri e il Siroki Brijeg. In campionato, invece, la prima apparizione è datata 15 aprile 2006 contro il Neuchatel Xamax. Il regista ha poi collezionato in totale 49 presenze e 11 reti con gli elvetici vincendo una Coppa di Svizzera prima di trasferirsi in Bundesliga. Nell’estate 2007 lo Schalke 04 lo porta in Germania versando 5 milioni di euro al Basilea, e con il club tedesco, nei successivi tre anni e mezzo, colleziona 139 presenze, 18 reti e 29 assist vincendo inoltre una Coppa di Germania. Con il contratto in scadenza in estate, nel gennaio 2011 il Siviglia decise di puntare su di lui portandolo in Spagna con sei mesi d’anticipo e pagando solo 2 milioni e mezzo per strapparlo alla squadra di Gelsenkirchen. E con la maglia del club andaluso Rakete è esploso definitivamente. Nelle ultime tre stagioni e mezzo, infatti, ha collezionato 149 presenze, 32 reti e 41 assist contribuendo alla vittoria dell’ultima Europa League arrivata contro il Benfica ai calci di rigore (memorabile il bacio dato a Daniel Carrico in occasione dei festeggiamenti). E poi è arrivato il Barcellona. Ci sono voluti 20 milioni di euro per portarlo in blaugrana, e fino ad ora il prezzo speso per averlo è stato giustificato dai numeri: 38 presenze totali, 6 reti e 8 assist, e la stagione è appena entrata nel vivo.

DOPPIA NAZIONALITA’ – Nonostante sia nato in Svizzera e abbia giocato con tutte le giovanili della Nazionale elvetica fino all’Under-21, Rakitic decide in un secondo momento di accettare la chiamata di Slaven Bilic, ex commissario tecnico della Croazia, viste le origini dei genitori scatenando così non poche polemiche. L’esordio in Nazionale maggiore è arrivato l’8 settembre 2007 nel match contro l’Estonia valido per la qualificazione ad Euro 2008. Fino ad ora, con la maglia della Croazia, il talentuoso centrocampista ha collezionato 69 presenze e 9 reti, spegnendo le precedenti lamentele grazie alle qualità di cui dispone. Il futuro è naturalmente ancora da scrivere: che sia l’anno della definitiva consacrazione? Le premesse, per il momento, sono più che positive.