2012
Juve tra campo e deferimenti. Battuto l?Hertha 2-0: Masi il migliore, male Quagliarella
Prosegue la marcia d’avvicinamento della Juventus alla Supercoppa dell’11 agosto contro il Napoli, in un precampionato condizionato dai deferimenti inflitti a Conte, Bonucci e Pepe nell’ambito dell’inchiesta legata al Calcioscommesse. Nello storico Olympiastadion avversario odierno è l’Hertha Berlino, appena retrocesso nella serie cadetta tedesca ma più avanti nella preparazione rispetto ai bianconeri. Formazione Juventus: (3-5-2) – Storari; Lichtsteiner, Masi (Rugani), Lucio (Pazienza); Padoin, Vidal (Bouy), Asamoah (Appelt), Marrone, De Ceglie (Untersee); Quagliarella (Krasic), Matri (Boakye). Risultato finale: Hertha Berlino-Juventus 0-2 (20° Matri, 90° Krasic).
COSA VA – Si parte dalla difesa: Storari è una sicurezza, ma la piacevole sorpresa è Alberto Masi, appena acquistato dalla Pro Vercelli e proveniente da una promozione in B. Il giudizio positivo va ad approccio e personalità: gioca con sicurezza tanti palloni, è preciso in disimpegno e raramente fuori posizione ed in difficoltà. Come al solito una certezza Lichtsteiner ovunque impiegato. Centrocampo: è un Vidal a due facce, in ritardo per tenuta fisica abituale e contenimento, ma sempre dinamico nelle due fasi di gioco, vedi l’assist a Matri. Bene Asamoah, ancora imballato dalla preparazione atletica ma già inserito negli equilibri tattici di Antonio Conte, e Marrone intelligente anche quando impiegato nella linea difensiva a tre. Attacco: Matri ha giocato 45 minuti sfoderando un’ottima prestazione. Freddo in occasione del gol, abile a superare il portiere e depositare in rete, ma non solo: duetta con il centrocampo, svaria sul fronte offensivo e prova anche a farsi valere da assist-man.
COSA NON VA – La squadra è chiaramente rimaneggiata da diverse assenze di spicco in ogni settore di campo e paga un certo ritardo di preparazione rispetto agli avversari. Premesso ciò, i reparti sono apparsi scollati: praterie tra il centrocampo e l’attacco, difesa spesso sguarnita ed esposta alle offensive avversarie. Prestazioni individuali: malissimo Quagliarella. Atteggiamento sufficiente, quasi svogliato: intesa minima sia con Matri che Boakye, si segnala esclusivamente per essere sempre in fuorigioco. Lucio è alla ricerca dei movimenti giusti nella difesa a tre, soluzione poco conosciuta dal centrale brasiliano, ma in crescita rispetto alle deludenti uscite iniziali. Padoin spesso fuori dal gioco in proposta offensiva e poco presente in interdizione. Discorso a parte va fatto per Krasic: segna all’ultimo minuto un gol che difficilmente cambierà qualcosa nelle gerarchie di Conte, che non valuta la mezzala parte integrante del progetto Juventus. Calciatore attualmente privo di motivazioni, fondamentale per il serbo cambiare aria e ritrovare fiducia.
CALCIOSCOMMESSE: CASI CONTE E BONUCCI, STRATEGIE JUVE – Il tecnico della Juventus Antonio Conte è stato deferito della procura federale della Figc per omessa denuncia: le partite in questione sono Novara-Siena del 1 maggio 2011 ed Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011, quando l’attuale allenatore della Juventus sedeva sulla panchina dei toscani. Analogo deferimento per Simone Pepe per omessa denuncia ai tempi dell’Udinese, situazione decisamente più complessa per Leonardo Bonucci, accusato di illecito sportivo durante la sua esperienza con la maglia del Bari. La società bianconera ha assicurato il massimo supporto ai suoi tesserati, ma è chiaro che la vicenda è al vaglio dei vertici dirigenziali: Conte va verso un patteggiamento, con una pena che non dovrebbe superare i tre o quattro mesi. Conseguenza immediata: la Juventus, a meno di colpi di scena ora non ipotizzabili, non cambierà allenatore. Per Bonucci invece si attende la prosecuzione delle indagini: qualora la situazione dovesse precipitare entro la scadenza della finestra estiva di calciomercato, il club torinese ricorrerebbe ad un’immediata sostituzione.