Juventus, la testa è al big-match contro il Napoli

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Ai premi della Serie A, la voce della Juventus è univoca: si pensa agli azzurri. Buffon: «La nazionale? Sarò sempre qui per il mio paese»

«Adesso si capisce perché siamo usciti con la Svezia: non abbiamo futuro se il migliore sono io…». Gigi Buffon è il campione dei campioni per l’Aic e piazza la battuta mentre riceve il premio di calciatore dell’anno. «E pensare che non ho vinto nemmeno quello del miglior giovane…», sorride il capitano bianconero salutando anche Dani Alves. Gigi numero uno e tutto il resto è Napoli-Juve, Higuain sì o no e un fuoriprogramma proprio di Dani. Già perché la voce da fuori, direttamente sul red carpet nel Gran Galà che vede trionfare la Juve (sette premi), è quella di Dani Alves. «Lo scorso anno abbiamo avuto la possibilità di fare la storia e se sono qui è per l’opportunità che mi ha dato la Juve – dice il laterale del Psg –. Non credo il problema dell’Italia sia Ventura, il calcio italiano è rimasto un po’ indietro e deve reinventarsi».

PERDITA NOTEVOLE – Ma il tema dominante è Napoli-Juve. «Gara importante, ma non decisiva come invece lo sarà quella di Atene – dice l’a.d. Beppe Marotta –. Al match del San Paolo la Juve non arriva al top, ma pur rispettandoli non abbiamo timori». Il pallone va a Dybala. «Dopo le prime gare non ho continuato a fare il mio meglio ma è sicuro che do il massimo. E sono contento di quel che sto facendo. Il Napoli come occasione giusta per riesplodere? Sì, anche se non sarà facile perché in casa gioca un calcio molto bello. Chi vorrei togliere a loro? Nessuno, perché quando vinco lo voglio fare contro i migliori». È chiaramente freschissima l’eco dell’operazione di Higuain. «Per noi – dice Gigi Buffon – è una perdita notevole soprattutto davanti a gare delicate. Speriamo di riuscire a ovviare anche a questo». Ecco Marotta: «Lasciamo una piccola percentuale di incertezza, c’è il 50% di possibilità di vederlo al San Paolo. La chirurgia fa miracoli». Dybala ci spera ancora. «Sì, è importante per noi e l’anno scorso fece gol. Questo 2017? Bellissimo. Non è finito come nei sogni, la finale toglie quanto fatto, ma restano un grande campionato e una grande Champions».

FINO A 60 ANNI – Intanto Gigi Buffon si fa un tuffo… azzurro, come riporta “La Gazzetta dello Sport”: «Sono sempre stato un soldato arruolato per Nazionale e Juve. Anche a sessant’anni, se ci fosse una morìa di portieri, risponderò presente perché concepisco così l’idea di nazione. Lasciare con un’amichevole? Penso che manchino ancora un paio di partite… Se è vero che nell’ultima gara ho preso io in mano la squadra? Sinceramente non capisco: il mister ha fatto del suo meglio». Poi la palla passa a Miralem Pjanic: «L’obiettivo numero uno è lo scudetto abbiamo tutti contro e vincerlo sarebbe più bello: spero il San Paolo sia pieno così vincere sarà più bello. Higuain? Spero ci sarà, in caso contrario vorrei potergli regalare tre punti».