Juventus-Sassuolo, top e flop: Cancelo vale i migliori al mondo, Douglas Costa da censura

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Juventus-Sassuolo, top e flop: Cancelo vale i migliori al mondo nel ruolo, Douglas Costa da censura, Dybala da vipera a… lucertolina

Quattro su quattro. La Juventus prosegue la sua marcia in vetta a punteggio pieno regolando 2-0 il Sassuolo all’Allianz Stadium, in una giornata che verrà ricordata per la prima rete in bianconero di Cristiano Ronaldo. E per la seconda.

Juventus-Sassuolo: promossi Cancelo, Boateng e Cristiano Ronaldo

CANCELO – Pensate a tre terzini al mondo più forti di lui. Probabilmente per ora li troverete ancora, più completi quantomeno, ma ci metterete un po’. Partita totale dell’esterno lusitano: in fase offensiva, ovviamente, ma questa volta anche in fase di non possesso.

BOATENG – Il Boa c’è e lotta insieme a noi. All’Allianz Stadium la riprova, dopo gli evidenti segnali delle prime giornate, del fatto che il ghanese non si sia adagliato a Sassuolo soltanto per svernare. Anzi. Sfiora la prodezza con un colpo di tacco che sibila di poco a lato del palo…

CRISTIANO RONALDO – Citazione d’ufficio per la prima perla in bianconero. E, poi, per la seconda. Non molto di più in realtà: partita soltanto discreta, in cui le occasioni clamorosamente sprecate superano per numero quelle invece concretizzate.

Juventus-Sassuolo: bocciati Douglas Costa, Dybala e Berardi

DOUGLAS COSTA – Inspiegabile ed ingiustificabile. Entra dalla panchina e spacca la partita come gli capita pressoché… sempre. Ma, nel finale, perde completamente la cabeza: sgomita verso Di Francesco, accenna una testata e assesta uno sputo in faccia. Verso una lunga squalifica.

DYBALA – Prova a mordere come una vipera, si riscopre innocua lucertolina. Si affanna in lungo e in largo per trovare una zona di comfort dove accarezzare la sfera, ma non entra mai per davvero nel vivo della manovra bianconera. La sensazione è che sia a corto di fiducia e autostima.

BERARDI – L’avvio di partita aveva erroneamente lasciato ben sperare: minuto dopo minuto Berardi è uscito dal gioco e si è immotivatamente innervosito, mettendosi poi in risalto più per qualche brutto intervento che con il pallone tra i piedi…