2013
Juventus, sette ragioni per credere nella rimonta
CHAMPIONS LEAGUE JUVENTUS BAYERN MONACO – Le differenze tra la Juventus ed il Bayern Monaco si sono palesate tutte all’Allianz Arena, ma la squadra di Antonio Conte non può ritenere già chiusa la pratica qualificazione ai quarti di finale di Champions League, anzi ha tutto il diritto di crederci. Come analizzato da Tuttosport, ci sono anche delle motivazioni per crederci, che secondo il quotidiano torinese sono sette:
1) La Juventus vista martedì è apparsa troppo brutta per essere vera. Gianluigi Buffon e Andrea Pirlo sono stati i due simboli della prestazione opaca dei bianconeri, che sono incappati nella classica serata storia e che possono dimostrare che le cose sarebbero dovute andare diversamente. 2) Il tecnico leccese potrà preparare diversamente la gara di ritorno, perché sabato arriva il Pescara, non come la scorsa settimana, nella quale la Juventus ha battuto l’Inter a San Siro, poi è volata a Monaco domenica sera, testato il campo lunedì e giocato martedì. 3) Mancheranno Arturo Vidal e Stephan Lichtsteiner, ma torna a disposizione Mirko Vucinic, in grado di mettere in difficoltà la retroguardia bavarese con la sua imprevedibilità ed i suoi colpi di classe. 4) Il Bayern Monaco, nonostante il vantaggio delle due reti casalinghe, ha dimostrato di avere una difesa per nulla imperforabile, come ad esempio contro l’Arsenal e il Bate Borisov. 5) La Juventus ha dimostrato confidenza con i risultati “rotondi”, battendo il Celtic, sia in trasferta che allo Juventus Stadium, e il Chelsea senza subire reti, come sarà fondamentale la settimana prossima. 6) Il fattore casalingo ha inevitabilmente il suo peso, perché la bolgia che ha dovuto sopportare la Juventus all’Allianz Arena sarà riservata anche al Bayern Monaco a Torino. Il tifo può dunque svolgere un ruolo determinante e aumentare le forze dei bianconeri. 7) Le pressioni e la tensione hanno giocato brutti scherzi a Monaco alla Juventus, che dovrà affrontare con una mente più “leggera” la gara di ritorno, a dispetto dei bavaresi, che potrebbero incappare in una figuraccia e che potrebbero scendere in campo con la paura di tornare a casa a mani vuote.