Kessié, alla caccia della forma migliore

kessié milan
© foto www.imagephotoagency.it

Il Milan non può ancora contare sulla miglior versione di Franck Kessié, apparso stanco nelle ultime gare

Un paio di minuti in meno del soldato Bonucci fanno di un altro soldato, Franck Kessié, il secondo giocatore più utilizzato del Milan. La zona di competenza di Leo è però più limitata di quella di Franck, che con la mediana da coprire ha corso mediatamente un chilometro in più a partita. E proprio sull’efficienza fisica, sul dinamismo e l’operosità dell’ivoriano il Milan aveva puntato forte nel suo inizio di stagione. Kessié era sempre stato presente: 270’ minuti messi insieme ancora prima che il campionato avesse inizio a Crotone, con le due sfide del preliminare d’Europa League e l’andata contro lo Shkendija. Dopo il 6 a 0 di San Siro con i macedoni gli era invece stato concesso un turno di riposo nella partita di ritorno. Come ricorda “La Gazzetta dello Sport”, L’impiego è stato altrettanto frequente in campionato dove l’ivoriano è sempre stato titolare e mai sostituito, almeno fino al derby. Vanno infine aggiunte le trasferte africane con la nazionale tra cui una in Gabon e una in Mali, e un impegno casalingo nello stadio di Abidjan: altri 90’ per tre. Possibile che l’utilizzo si sia trasformato in usura, altrimenti non si spiegherebbe l’ultimo calo di rendimento.

INTELLIGENZA – Franck aveva iniziato fortissimo e il Milan di conseguenza: nove vittorie nelle prime 10 partite della stagione. Al punto più alto è però subito seguito quello più basso: Kessié si è procurato il rigore contro la Spal, ha segnato, esultato con il saluto del soldato in onore al papà che non c’è più, ed è crollato nella gara successiva con la Samp. Marassi doveva essere lo stadio che ne esaltava la fisicità contro avversari più leggeri e invece è finito sovrastato. Con la Roma è sembrato svuotato, la stessa impressione data nei primi 45’ del derby, tanto netta da non riemergere dagli spogliatoi. Così ha perso il primato di minuti giocati concesso a Bonucci e ha visto allontanare Koulibaly, il più utilizzato in assoluto. Nella particolare graduatoria Franck (a 1.078) resta al terzo posto. Più che sul sacrificio Montella si era complimentato per un altro aspetto, meno banale per un centrocampista di 20 anni: «Kessié è straordinario, è di un’intelligenza sublime». Quello che gli manca è solo un sostituto, con caratteristiche più o meno simili: Suso lo ha rilevato nel derby e giocato mezzala, ma con tutt’altre doti. Il calo, sarà un altro caso, si è trascinato dietro la flessione generale della squadra. Solo che non esistono rimedi immediati:se la stanchezza consiglierebbe un po’ di riposo, è presto necessaria una sveglia considerati gli impegni con Aek, Genoa, Chievo, Juve e le trasferte di Atene e col Sassuolo del prossimo mese.