La social room: #JuveTottenham di martedì grasso, Higuain pensaci tu – FOTO

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E alla fine venne anche il giorno di Juventus-Tottenham. I (moderatissimi) commenti sul web in vita della partita di stasera: direttamente dalla nostra social room il meglio dall’hashtag #JuveTottenham

The day has come: il giorno è arrivato. Quel giorno. Proprio quello. Quello di cui ormai si parlava da settimane intere sui giornali e in tv: impossibile fare finta di nulla. L’Italia del pallone (e non solo) era in fermento e finalmente oggi possiamo dirlo. Ci siamo: è martedì grasso. Buon Carnevale a tutti. Stasera occhio ai bagordi però, perché è vero che a Carnevale ogni scherzo vale, ma lanciare i sassi dai cavalcavia è reato comunque. Siate dunque prudenti e responsabili. Dovesse capitarvi l’opportunità, guardate magari distrattamente in tv Juventus-Tottenham, in onda su Mediaset Premium. Per chi non fosse abbonato, comunque non fa niente eh: non sarà di certo un dramma. Le cose importanti della vita sono sicuramente altre e lo dimostra anche il web, come sempre grandissimo esempio di moderazione e sobrietà.

In particolar modo sui social, da settimane a questa parte, di Juve-Tottenham non si è parlato praticamente quasi mai. Anche i tifosi bianconeri sembrerebbero aver tutto sommato preso con assoluta filosofia la ripresa della Champions League dopo i mesi di pausa. Il calcio non è tutto, nella vita ci sono tante altre cose belle. Credeteci: è stato veramente difficile trovare qualcuno che abbia twittato della partita di stasera. Con non poca fatica però, direttamente dalla nostra social room, ecco alcuni dei messaggi migliori presi a caso sull’internet. Come direbbe Barbara D’Urso: «Col cuoreee!».

1. Il ritorno di Llorente

Juve-Tottenham segna il ritorno a Torino di Fernando Llorente (leggi anche: LLORENTE: «SE SEGNO NON ESULTO»). L’attaccante spagnolo, in bianconero tra il 2013 ed il 2015, ha lasciato ottimi ricordi di sé: un accappatoio vecchio, una pinzetta per le sopracciglia adesso in dotazione a Marchisio ed una roba che nei bagni di Vinovo ancora stentano a mandar giù nonostante tre ditte di espurghi. A parte questo Llorente nessuno se l’è mai cagato quando era juventino. Ora che non c’è più però, è tutto diverso: la tipa che molli è sempre più fica quando diventa di un altro. Lacrimucce e bacini.

2. Un cognome difficile

Per qualche juventino è un incubo, quasi un’ossessione. Il suo nome è Harry Kane, il miglior goleador d’Europa al momento. Stasera Buffon se lo ritroverà contro ed è normale avere un po’ di strizza, dai. Fortunatamente il giornalismo italiano è in grado di affrontare l’argomento, dal punto di vista tattico e psicologico, con incredibile serietà, giusto raziocinio e grandissima profondità intellettuale. No bestemmie thanks.

3. Un’attesa serena

Dicevamo: in pochi parlano di Juve-Tottenham, quasi nemmeno ricordavamo si giocasse stasera, figuratevi un po’. Anche i tifosi bianconeri sembrerebbero aver vissuto l’attesa del match senza esagerazioni. Ansia non ti temo.

4. L’importanza di essere italiani

Anche i tifosi delle altre squadre italiane, tuttavia, hanno provato a smorzare le solite polemiche calcistiche con consueta pacatezza. Dimenticate i tempi in cui la nostra Penisola era divisa tra juventini ed anti-juventini: tutto passato. Finalmente siamo andati avanti ed anzi, stasera in molti tiferanno per chi è giusto tifare. Senza rancore.

5. Martedì grasso

Come accennato già, oggi è soprattutto il giorno di martedì grasso. Bellissimo e commovente l’omaggio dei tifosi a colui che questa sera, più di tutti, soffrirà in campo la mancanza di chiacchiere, castagnole e sanguinaccio. Oggi stare a dieta conta di più.

6. La guerra di Troia

La Juve non alza una Champions League da oltre vent’anni. Da allora però ha perso la bellezza di cinque finali: una maledizione, accipicchiolina. L’importante è non pensarci troppo, non farne un incubo, viverla soprattutto sportivamente e con massimo fair play. Nel calcio è così: capita di vincere e capita di perdere. Juventini, ripetete dopo di noi: la Champions League è solo una coppa. La Champions League è solo una coppa. La Champions League è solo una coppa, maledetta troia del cazzo.

7. Settimo comandamento

Com’è che era?

8. L’importanza della fiducia

Allora, parlando un po’ di tattica e facendo della sana informazione di servizio: pare che stasera Allegri possa mandare in campo dal primo minuto Stefano Sturaro a centrocampo vista l’indisponibilità di Matuidi e gli acciacchi di Marchisio (leggi anche: JUVENTUS-TOTTENHAM: LE PROBABILI FORMAZIONI). Bellissimo clima di fiducia in casa bianconera intorno all’ex Genoa, chiamato a dimostrare di non essere più una semplice riserva, ma molto di più. Ah Gianni, l’ottimismo è il profumo della vita!

9. Segnaletica stradale

Ultimi ripassi prima di scendere in campo. Qui siamo già alle nozioni un po’ più complesse.

10. Le ultime parole famose

Che poi alla fine sarà importante soprattutto evitare figure di merda. Perché l’appassionato di calcio vero, se volete pure un po’ scaramantico, è quello che non si espone mai troppo. Ma proprio mai, mai, mai.