Lega di A, finalmente c’è il nuovo statuto

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C’è voluto tempo, ma la Lega di A avrà una governance manageriale. Tavecchio: «Ora le nomine in tempo ragionevole»

Ci siamo, finalmente: dopo tanti rinvii, la Lega di Serie A ha approvato il suo nuovo statuto, uno strumento che proietterà l’organizzazione in una nuova era e dà alla Lega una governance manageriale, sui modelli già diffusi in Europa. Meglio tardi che mai, come ricorda “La Gazzetta dello Sport”: il regolamento sarà al vaglio del consiglio federale, che si prenderà qualche giorno per valutarlo. Pur di farlo passare, Carlo Tavecchio – presidente Figc e commissario della Lega di A – ha accettato di lasciare il quorum con la maggioranza qualificata (anziché quella semplice indicata dai principi riformatori), purché si arrivi al rinnovo degli organi elettivi entro il 30 novembre. Altrimenti interverrà un commissario ad acta a porre d’ufficio quella modifica: «Abbiamo teso una mano alla Lega, che è il motore del calcio italiano. Sperò non si provvederà con le nomine in tempo ragionevole, quei benefici cadranno». Tavecchio rimarrà commissario proprio fino al 30 novembre, quando fino a qualche giorno fa era previsto che lasciasse la carica al 31 di ottobre. L’assemblea di ieri ha visto un voto all’unanimità: 18 su 18, visto che all’appello mancavano Chievo e Napoli. Ora non mancano che le figure elettive, tutte da individuare.