Calcio Estero
Lione Fenerbahce, caos nel finale: provocazione di Guendouzi scatena rissa in campo e nel tunnel. La ricostruzione
Finale incandescente in Lione‑Fenerbahce: scintilla Guendouzi, rissa doppia e tensione altissima. Cosa è successo
Finale incandescente quello di Lione‑Fenerbahçe, gara di ritorno dei playoff di Champions League che ha visto i turchi qualificarsi alla League Phase. La tensione è esplosa al triplice fischio, con i giocatori del Lione furiosi contro Matteo Guendouzi, centrocampista francese ex Lazio e Marsiglia, protagonista di una serie di provocazioni che hanno acceso gli animi.
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La scintilla: il gesto di Guendouzi e la rissa in campo
Mentre il Fenerbahçe festeggiava la qualificazione, Guendouzi — cresciuto nel Marsiglia e amatissimo dai tifosi dell’OM — ha provocato i rivali mostrando il celebre segno di Jul, rapper simbolo della città di Marsiglia. Un gesto che ha immediatamente scatenato la reazione dei giocatori del Lione e dei tifosi presenti al Groupama Stadium.
Ne è nata una rissa in campo, con calciatori e membri degli staff tecnici costretti a intervenire per separare i contendenti. Le telecamere hanno immortalato Guendouzi mentre urla “Allez l’OM”, ulteriore provocazione che ha alimentato il caos.
Il parapiglia nel tunnel: pugni, spintoni e ferite
I momenti più tesi, però, sono arrivati nel tunnel che porta agli spogliatoi. Qui, secondo diversi video diventati virali sui social, si è scatenata una vera e propria caccia all’uomo, con oltre venti tra giocatori e membri dello staff coinvolti in pugni, spintoni e rincorse.
Tra i più nervosi anche Loïs Openda, ex Juventus, ripreso mentre controlla una ferita al volto provocata da un avversario durante il parapiglia.
Tensione già dal prepartita: Guendouzi fischiato e dito medio ai tifosi
La tensione era nell’aria già dal riscaldamento. Guendouzi, fischiato per tutta la gara dai tifosi del Lione, ha risposto mostrando più volte il dito medio verso il settore occupato dai supporter dell’OL. Un gesto che potrebbe costargli una squalifica, insieme a diversi altri protagonisti della maxi‑rissa.
Possibili sanzioni in arrivo
UEFA e federazioni competenti analizzeranno le immagini per valutare provvedimenti disciplinari. Guendouzi rischia una sanzione pesante, ma non sarà l’unico: la rissa nel tunnel coinvolge numerosi giocatori e membri degli staff, e le punizioni potrebbero essere estese a entrambe le squadre.
LA SPIEGAZIONE DI GUENDOUZI – “Quando 60.000 persone insultano la tua famiglia, tua madre, i tuoi figli persino prima della partita e nessuno allo stadio dice di tacere. Se vuoi provocare, si provoca in entrambi i sensi. Se non si può festeggiare come si ha voglia di fare. Se non si può fare il segno JUL, dove si va!“.