Elezioni FIGC 2026, Giovanni Malagò interviene sulle indiscrezioni relative alla candidatura di Adriano Galliani: il commissario federale critica le divisioni della Serie A
Giovanni Malagò non nasconde il proprio disappunto per le indiscrezioni sulla possibile candidatura di Adriano Galliani alla presidenza della FIGC. L’attuale commissario straordinario della Federcalcio è intervenuto dal palco degli Stati Generali di Progetto Civico, evento promosso da Alessandro Onorato, per commentare gli ultimi sviluppi in vista delle elezioni federali del 14 dicembre 2026.
Al centro delle sue dichiarazioni ci sono le divisioni all’interno della Lega Serie A, il sostegno ricevuto da diversi presidenti e la decisione di affidare la panchina della Nazionale italiana a Roberto Mancini.
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Malagò sulla candidatura di Galliani: la reazione alle indiscrezioni
Il dirigente ha commentato la possibilità che alcune società della massima serie decidano di sostenere un candidato alternativo alla presidenza federale.
LA REAZIONE ALL’IPOTESI GALLIANI – «Sorpreso e dispiaciuto, più che deluso».
Una risposta che evidenzia il malumore di Malagò, il quale ha poi approfondito le dinamiche interne alla Lega Serie A, sottolineando le difficoltà nel mantenere una posizione condivisa tra tutte le società.
Malagò critica le divisioni della Serie A e difende la scelta di Mancini
Il commissario straordinario ha espresso la propria preferenza per una candidatura unitaria, tornando anche sulle polemiche nate attorno alla nomina di Roberto Mancini come commissario tecnico dell’Italia.
SULLE DIVISIONI DELLA SERIE A E SULLA SCELTA DI MANCINI – «La Serie A è notoriamente e affettuosamente conflittuale: ci sono molte anime, molte personalità che tendono a voler prevalere. Ci sono alleanze, complicità che hanno una grande facilità nel cambiare opinione e quindi magari rapporti. Io non sono fatto così, chi mi conosce bene lo sa perfettamente, però ci devo convivere. Il mio auspicio ovviamente è quello di avere una candidatura unica, in questo momento più che mai visti i risultati delle Nazionali. Forse c’è anche questa come dinamica di valutazione, qualcuno non voleva assolutamente che io portassi Roberto Mancini. Penso che invece la scelta sia stata la migliore. Trovo curioso che la Lega abbia comunque voglia di pensare a ipotesi alternative, ma questa è la vita e accetteremo la competizione con filosofia».
Parole che confermano la volontà di Malagò di difendere le decisioni prese durante la propria gestione della Federazione, nonostante le critiche ricevute da alcuni club.
Elezioni FIGC, Malagò resta fiducioso: la risposta sulla presidenza
Interrogato sulle possibilità di conquistare nuovamente la presidenza della Federcalcio, il dirigente ha manifestato ottimismo.
SULLA POSSIBILITÀ DI DIVENTARE PRESIDENTE DELLA FIGC – «Penso sinceramente di sì».
Una posizione sostenuta, secondo quanto dichiarato dallo stesso Malagò, dai contatti avuti recentemente con numerose società del massimo campionato.
Malagò rivela il sostegno di 13 club: incontro con Abodi e scadenza del 4 novembre
Il commissario ha quindi fornito ulteriori dettagli sulla situazione elettorale, spiegando di aver ricevuto rassicurazioni da 13 società di Serie A.
Malagò ha inoltre annunciato un confronto con il ministro per lo Sport Andrea Abodi, in programma mercoledì.
SUL SOSTEGNO DEI CLUB, LE ELEZIONI E L’INCONTRO CON ABODI – «Nelle ore antecedenti a quella che è l’idea di qualche club di puntare su Galliani ho sentito, come è giusto che sia in queste circostanze, diversi club, ricevendo già il sostegno di 13 di questi. Io sono di natura ottimista e penso sempre che il buonsenso alla fine trionfi. Non sempre è così, vediamo. In ogni caso i giochi si chiuderanno entro il 4 novembre, data di scadenza delle candidature in vista del voto del 14 dicembre. Il ministro Abodi? L’ho chiamato, ci vediamo mercoledì per fare il punto della situazione».
Il prossimo appuntamento decisivo sarà dunque quello del 4 novembre, termine ultimo per la presentazione delle candidature.
Entro quella data si capirà se Adriano Galliani diventerà ufficialmente uno sfidante di Giovanni Malagò oppure se l’attuale commissario riuscirà a ricompattare il sostegno delle società in vista delle elezioni FIGC del 14 dicembre.