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Malen fa una confessione sul trasferimento alla Roma: «La Serie A mi si addice, me l’ha consigliata lui…». Di chi si tratta

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Malen, punto fermo della Roma e dell’Olanda, ha svelato questo retroscena sul suo trasferimento in giallorosso. Le dichiarazioni

Dal ritiro della nazionale olandese, alla vigilia dell’importante sfida amichevole contro la Norvegia, Donyell Malen ha fatto il punto sul suo momento di forma e sulla sua nuova avventura nel campionato italiano. L’attaccante ha affrontato diversi temi in conferenza stampa, soffermandosi in modo particolare sul suo recente passaggio alla Roma e sulle ambizioni future con la maglia degli Oranje.

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Il passaggio alla Roma e la benedizione di Koeman

L’arrivo nella Capitale ha rappresentato uno snodo cruciale per la carriera dell’attaccante, una scelta tecnica e professionale ponderata e condivisa anche con i vertici della sua nazionale. Riguardo al suo approdo in maglia giallorossa, Malen ha svelato un interessante retroscena: Il trasferimento alla Roma? Ne ho parlato con Koeman e, fortunatamente, ha acconsentito, anzi mi ha consigliato la Serie A”.

L’adattamento in Italia e l’obiettivo Mondiale

Il focus della conferenza si è poi spostato sull’impatto con il calcio italiano e sulle prospettive internazionali in vista dei prossimi grandi appuntamenti. La volontà di trovare continuità per essere protagonista assoluto è chiara: “Non sono in Italia da molto tempo, ma il calcio mi si addice. Quando c’è un trasferimento come questo, si pensa anche ai Mondiali: diventa necessario giocare. Ho partecipato a due grandi tornei, personalmente è andata bene, ma a livello di squadra avremmo potuto fare meglio”.

L’orgoglio Oranje e i consigli di Van Nistelrooij

Indossare la casacca dell’Olanda rimane un traguardo dal sapore inestimabile per il giocatore, che ricorda con emozione il debutto con gol del settembre 2019 contro la Germania. Sulla sua dedizione totale alla causa nazionale ha aggiunto: “È davvero speciale, vengo da un piccolo villaggio. Ho sempre avuto maglie della nazionale olandese, ma questa è un’occasione unica per me. Non dimenticherò mai il mio debutto. Ma voglio di più. Ho appena parlato con Ruud van Nistelrooij degli aspetti in cui devo ancora migliorare. Sono sempre presente, sia come sostituto sia come titolare. Voglio sempre essere importanti. Anche se non gioco, riesco comunque a dare il massimo”.

Il rilancio in giallorosso: un calcio offensivo e di pressione

In chiusura, l’attaccante ha analizzato il suo attuale stato di forma psicofisico, esaltando il lavoro tattico svolto quotidianamente con il suo nuovo club, fondamentale per le sue recenti prestazioni: Non è sempre facile. Bisogna davvero cambiare marcia, ma è un onore essere in nazionale, e anche in dieci minuti si può fare la differenza. In questo momento mi sento un buon attaccante, in forma. Questo è anche merito del club. Alla Roma attacchiamo, esercitiamo molta pressione”.

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