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Milan, ansia Leao: l’adduttore preoccupa e Allegri pensa di gestirlo così
Milan, ansia Leao: l’adduttore preoccupa e Allegri pensa di gestirlo così. L’obiettivo del tecnico è evitare la pubalgia: la situazione
Il Milan vive un paradosso tecnico e medico che tiene col fiato sospeso l’intero ambiente di Milanello. Da un lato ci sono i numeri, freddi ma inequivocabili: Rafael Leao è a quota sette reti in campionato a metà gennaio, viaggiando alla stessa media realizzativa della sua stagione record, la 2022/23. Dall’altro, però, c’è una realtà fisica preoccupante svelata dalla Gazzetta dello Sport: il fuoriclasse portoghese convive da settimane con un fastidioso dolore all’adduttore destro che ne sta limitando l’utilizzo e l’esplosività.
Massimiliano Allegri, tecnico dei Rossoneri, è stato chiaro: il giocatore non è al top della condizione. La gestione del numero 10 è diventata un esercizio di equilibro chirurgico. Le panchine contro la Fiorentina o i minutaggi ridotti contro Cagliari e Genoa non sono scelte punitive, ma precauzionali. Lo staff medico del Diavolo ha imposto la linea della prudenza assoluta: l’obiettivo è evitare che questo fastidio, oggi ancora gestibile, degeneri in una temutissima pubalgia, patologia che rischierebbe di compromettere il finale di stagione dell’attaccante lusitano.
Sul campo, la metamorfosi è evidente. I tifosi non vedono più le classiche “sgroppate” in campo aperto sulla fascia sinistra che spaccavano le partite. Leao, oggi impiegato più centrale quasi da centravanti puro, gioca col freno a mano tirato sugli scatti lunghi, preferendo il fraseggio stretto e la presenza in area di rigore. Una scelta conservativa che paga in termini di gol, ma che snatura le sue qualità migliori basate su rapidità e potenza. In vista della prossima sfida contro il Como, la sua titolarità resta in forte dubbio. Fortunatamente per Allegri, l’abbondanza nel reparto offensivo permette di non forzare il rientro: la fisicità del bomber tedesco Niclas Füllkrug e la tecnica sopraffina del francese Christopher Nkunku offrono garanzie solide. Nel frattempo, Leao lavora a parte e si consola con la famiglia: l’arrivo a Milano dei gemellini Tiago e Leonardo aiuta l’umore, mentre lo staff lavora per restituirgli la piena integrità fisica.
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