Milan, Barbara Berlusconi: «Siamo tutti uniti» - Calcio News 24
Connect with us

2013

Milan, Barbara Berlusconi: «Siamo tutti uniti»

Avatar di Redazione CalcioNews24

Published

on

berlusconi barbara capelli scuri ifa

CALCIOMERCATO MILAN BERLUSCONI – Finale di stagione infuocato per il Milan, che si sta giocando l’ultimo pass per l’accesso in Champions League. Intervenuta ai microfoni di Milan Channel, Barbara Berlusconi ha parlato anche del futuro della squadra, dei giocatori e di mister Massimiliano Allegri:

RINCORSA CHAMPIONS – «L’estate scorsa abbiamo deciso di cambiare molto. Abbiamo scelto di puntare sui giovani, sui conti in ordine e su un nuovo modello di sviluppo. Sono molto soddisfatta. Avevamo 7 punti dopo le prime 8 partite. Poi abbiamo conquistato 55 punti nelle successive 26 partite…una media da scudetto. Lotta per la Champions? Soli pochi mesi fa nessuno ci avrebbe scommesso. Soddisfazione anche in caso di mancato accesso in Champions? No. La stagione avrebbe un sapore amaro. L’ Europa è il naturale palcoscenico per il nostro Club. Abbiamo cambiato molto. E’ normale che ci siano voluti alcuni mesi per trovare il giusto assetto tattico».

MONTOLIVO, BALOTELLI ED EL SHAARAWY – «Montolivo? E’ un ottimo professionista e un ragazzo molto serio. Era arrivato a Milano con la fama di buon giocatore, ha dimostrato di essere molto di più. Balotelli? Noi qui vediamo un ragazzo che si allena con serietà, sempre in testa al gruppo quando la squadra corre a Milanello ed è ben voluto da tutti. In campo lotta e si impegna dal primo all’ultimo minuto. El Shaarawy? Ha fatto un inizio di stagione da fenomeno, nelle ultime partite si è messo al servizio della squadra. Rientra e copre gli spazi. Anche quando non segna il suo rendimento è determinante per la squadra».

ALLEGRI – «Se resta? No guardi…Anzitutto non competono a me valutazioni di questo tipo… Noi tutti, allenatore compreso, stiamo lottando per un obiettivo fondamentale: la Champions. Siamo tutti assolutamente uniti. In questa stagione di profondo cambiamento ha saputo superare tante difficoltà e ha ben lavorato con i giovani che sono il nostro futuro».

LINEA VERDE – «A volte vedo giocare squadre con due attaccanti di trent’anni. Noi con El Shaarawy, Balotelli e Niang schieriamo un tridente che ha 61 anni in tre…Non mi pare male… Ogni anno il Milan vuole lanciare un giovane che possa diventare un potenziale titolare. Nel 2011 El Shaarawy, nel 2012 De Sciglio, nel 2013 magari Cristante… L’obiettivo è quello di costruirci i top player in casa. Non rinunceremo però a qualche grande colpo. Lo dimostra l’acquisto di Balotelli».

BILANCIO E PROSPETTIVE – «Altre volte abbiamo raggiunto il pareggio di bilancio ma quello di quest’anno è un pareggio strutturale e non occasionale. Il calcio conquista sempre nuove fette di mercato. Ma molti club europei sono troppo indebitati. Se non cambiano strategia sono destinati a fallire. Modello? Quello tedesco. Squadre vincenti e conti in ordine. Per anni ho sentito dire che non era un binomio possibile. La Germania, e le sue due squadre in finale di Champions, hanno smentito questa stanca e vecchia retorica. Futuro da presidente secondo zio Paolo? Lo ringrazio, ma preferisco lavorare come sto facendo allo sviluppo commerciale e delle strutture. Ho tanto ancora da imparare…Il Presidente è e rimarrà mio padre».