2013
Milan, Braida: «Linea verde, ma di qualità»
MILAN BRAIDA PETAGNA EL SHAARAWY – Intervenuto ai microfoni di MilanNews.it, Ariedo Braida, dirigente del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione degli MN Awards: «El Shaarawy e Petagna premiati? Un premio per due giovani talenti, che portano tanto entusiasmo e passione. Che è quello che non deve mai mancare nel calcio. Queste componenti sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi. Nel calcio ci sono i cosiddetti sogni e loro li possono realizzare. E questo premio è importante perché dev’essere per loro uno stimolo per imparare le cose della vita, imparare a comportarsi bene, in modo leale. Perché questi ragazzi sono dei simboli per i giovani e i giovani da loro devono prendere cose buone, positive. Insomma, questi giocatori devono essere i portatori di questi valori. Perché noi dobbiamo essere innanzitutto degli educatori. Non dobbiamo sempre parlare di altre cose come i soldi. Il calcio è bellissimo, uno sport meraviglioso e questi sono i valori che dobbiamo portare avanti e questi ragazzi devono essere i portatori veri dei valori veri della vita e dello sport, che dev’essere sempre fatto in modo leale. Ecco, la lealtà è fondamentale nello sport».
MODELLO DORTMUND – Braida continua: «Mi pare che ormai ci sia stato un cambio di rotta. Nella nostra squadra ci giocano ragazzi giovani, questa stagione è iniziata, diciamo, non benissimo perché c’è stato un ricambio generazionale. Adesso le cose stanno andando meglio e speriamo di riuscire a ottenere un risultato importante, che è quello auspicabile del terzo posto. Intanto abbiamo giovani importanti che sono diventati titolari, che non è semplicissimo nel Milan esserlo a 20-21 anni».
LINEA VERDE – Infine, la conclusione: «Il prossimo anno ci sarà anche Cristante, ad esempio. Le giovanili stanno facendo molto bene, lo dimostra anche Petagna, ragazzo molto giovane e c’è la speranza che questi ragazzi crescano. La politica è questa, ossia di seguire la strada dei giovani ma vorrei precisare una cosa: giovane non è sinonimo di bravura ma è soltanto un dato anagrafico. Quindi, i giovani sì se sono bravi. Perché a volte giovane non vuol dire niente. Poi c’è un meno giovane bravo ben venga».