2012
Milan, che caos! Una società-modello in piena confusione
Le considerazioni esposte nel seguente editoriale prescindono dall’esito favorevole o meno della trattativa che potrebbe condurre Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic dal Milan al Paris Saint Germain. In casa rossonera attualmente regna la confusione: la tentazione di cedere i due calciatori più rappresentativi è forte, l’obiettivo è fare cassa e completare il percorso di rifondazione avviato dai mancati rinnovi dei ribattezzati senatori dello spogliatoio rossonero. Vedi Nesta, Zambrotta, Gattuso, Seedorf ed Inzaghi.
EVOLUZIONE DELLA TRATTATIVA – Già due settimane fa il Psg, grazie all’ottimo canale che intercorre tra il direttore generale Leonardo ed Adriano Galliani, aveva praticamente concluso la trattativa di acquisizione per Thiago Silva, salvo poi subire il classico ripensamento del Milan in stile Kakà/Manchester City e Pato/Psg. E già allora in tanti hanno pensato ad una precisa strategia mediatica per “addolcire” la piazza in vista di una campagna acquisti poco onerosa. Ora, in termini diversi, ci risiamo: le indiscrezioni sulla doppia trattativa Thiago Silva-Ibrahimovic diventano via via più insistenti con il Milan che, dopo aver rifiutato i 40 milioni messi sul tavolo dal club francese per il centrale brasiliano, ora tentenna di fronte ai 65 milioni che i parigini sono disposti ad investire per il doppio colpo. A dirla tutta è qualcosa in più di un banale tentennamento: in quel di Via Turati l’offerta è stata praticamente accettata.
LINEA SOCIETARIA: POCA CHIAREZZA – Contrastanti e contraddittorie le dichiarazioni in merito di Adriano Galliani rilasciate ai media nelle ultime due settimane. Dopo il “colpo di scena” della mancata cessione di Thiago Silva: “Dobbiamo ringraziare ancora una volta il presidente Silvio Berlusconi per aver anteposto il bene del Milan alle considerazioni economiche. I tifosi possono stare tranquilli: sarà ancora un Milan competitivo che potrà contare sulle prestazioni di Thiago”. Salvo poi tornare sui passi iniziali dopo qualche giorno: “Il calciomercato è aperto fino al 31 agosto è può succedere di tutto, aspettate e vedrete”. L’impressione forte è che la società rossonera sia davvero in confusione di fronte ad un’offerta così pesante e non riesca a stabilire un percorso lineare nella gestione della vicenda: un segno di forte discontinuità per una società il cui must è proprio legato alla gestione, al controllo di ogni aspetto legato alle sorti dei calciatori e a linee precise dettate dalla proprietà ed eseguite efficacemente da Adriano Galliani e dirigenti.
IL CASO: CHE SIGNIFICATO AVREBBE IL RINNOVO DI THIAGO SILVA IN CASO DI CESSIONE? – In questo quadro molto intricato si inserisce il rinnovo contrattuale proposto dal Milan e firmato da Thiago Silva nella scorsa settimana – un ulteriore anno di contratto, legame fino al 2017 e ritocco dell’ingaggio da 4.5 milioni di euro a 6 – che avrebbe dovuto mettere una pietra sulle possibilità di cessione e rilanciare con forza il matrimonio tra il miglior difensore al mondo e la società milanese. E’ in tale ottica che si parla di confusione: a prescindere da ciò che sarà – e quindi dall’eventuale cessione o meno dell’asso brasiliano e di Zlatan Ibrahimovic – dopo un rinnovo contrattuale appena firmato perché si discute immediatamente sulla cessione? Il Milan andrebbe a risparmiare, ingaggi lordi compresi, circa 170 milioni che potrebbero ripianare le perdite di bilancio e rinnovare e ringiovanire il parco giocatori. Per ora, però, a regnare è il caos.