Milan: diavoli da rimonta, il cambiamento è nella testa

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Il Milan è tra le squadre che raccolgono più punti nei finali di gara, a confermarlo il match del’Olimpico contro la Lazio

Ieri sera per l’ennesima volta in questa stagione il Milan è riuscito a rimontare da una situazione di svantaggio e a strappare un punto alla Lazio rimanendo aggrappato alla coda del treno europeo. Ribaltare situazioni difficili può essere un qualcosa legato solamente alla fortuna quando accade una, due volte ma per gli uomini di Vincenzo Montella quest’ultima si sta trasformando sempre più in abitudine. In una settimana sono ben 4 su 6 disponibili i punti presi dai rossoneri negli ultimi 5 minuti di gara: 3 a Bologna, in 9 uomini, e uno preziosissimo ieri in una partita dominata per larghi tratti dagli avversari. Alle due ultime uscite si va ad aggiungere la vittoria sul Cagliari con rete di Bacca allo scadere e il pareggio di Torino dove all’intervallo il tabellino diceva 2-0 granata. Con Napoli e Juventus, in Coppa Italia, le rimonte clamorose sono fallite ma il trend è comunque quello di dare il meglio nella seconda metà di gara, o tante volte negli ultimi 10 minuti. Alla componente prettamente atletica e a quella tecnica, molti giocatori rossoneri si esprimono meglio negli spazi aperti tipici dei finali di match, va sicuramente aggiunta una componente psicologica. Vincenzo Montella ha inculcato nella testa dei giocatori il sano valore sportivo del non mollare mai e i suoi uomini lo stanno prendendo alla lettera.

Il Milan visto ieri sera è una squadra giovane in totale emergenza in difesa e in parte a centrocampo ma è anche e soprattutto una compagine coraggiosa e vogliosa sempre e comunque di provarci. La sensazione è quella che l’Aeroplanino stia ottenenendo il massimo dalla sua squadra sopperendo a evidenti limiti tecnici e di rosa con la voglia e le idee di gioco. Al di là della posizione in classifica, per ora fuori dalla zona europea, i progressi più grossi in questa stagione si sono visti nella testa dei calciatori rossoneri non più svogliati e rassegnati, ma sempre pronti a combattere e a cercare il massimo da ogni situazione. Da questa solida base, con l’aggiunta indispensabile di alcuni giocatori di livello, si può creare qualcosa di importante per riportare il Milan ai fasti del passato.