Milan, Gilardino: «Piatek impatto pazzesco, ma di testa ero più forte io»

Milan, Gilardino: «Piatek impatto pazzesco, ma di testa ero più forte io»
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94 presenze e 36 reti con la maglia del Milan per Alberto Gilardino, attuale allenatore del Rezzato che si è raccontato alla Gazzetta dello Sport.

Alberto Gilardino, ex attaccante tra le altre di Milan, Fiorentina e Parma, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. L’attuale tecnico del Rezzato in Serie D ha parlato dell’avventura che sta vivendo con un occhio anche alla Serie A.

«Da tecnico si dorme pochissimo, perché la testa è sempre piena di cose. Se avessi paura dell’esonero, dovrei cambiare mestiere. Sodinha ha fatto sacrifici per tornare in forma, ho un rapporto molto diretto con lui e gli ho detto che può dare ancora di più per permetterci il salto di qualità»Gilardino ha anche parlato di una chiamata del Monza di Berlusconi e Galliani: «C’era stata una telefonata con Galliani per il Monza, ma niente di più: nessun club mi ha cercato sul serio. Ho deciso in fretta e sono contento di averlo fatto. Non ho rimpianti, ho smesso di giocare al momento giusto. I sei mesi in Cina sono stati un’esperienza importante. Sono sempre riuscito a tenere un atteggiamento distaccato, mi godevo i momenti nel modo appropriato, quindi so dare il giusto peso a Champions e Serie D»

E infine si lascia andara a qualche considerazione sul Milan ed il suo nuovo attaccante Piatek: «Quale attaccante mi assomiglia? Dicono Piatek: ha avuto un impatto pazzesco col Milan, non me l’aspettavo. Però forse io ero più forte di testa. Lippi è un grande nel gestire il gruppo, al Mondiale 2006 abbiamo fatto qualcosa di unico. Pioli è molto preparato, avendo lavorato con Gasperini al Genoa capisco come mai l’Atalanta giochi così bene»