Milan, Montolivo: "Mi vedo trequartista. A Firenze fischiato sempre e sulla fascia..." - Calcio News 24
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2012

Milan, Montolivo: “Mi vedo trequartista. A Firenze fischiato sempre e sulla fascia…”

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MILAN RICCARDO MONTOLIVO – Lunga intervista di Riccardo Montolivo, neo-centrocampista del Milan, il quale si è confessato ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport“. Il talento di Caravaggio, ex gioiello dell’Atalanta e calciatore della Fiorentina, ha finalmente coronato il suo sogno di tornare in Lombardia e vestire la casacca rossonera. Tuttavia, al suo arrivo sono partiti Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic, ma Montolivo si dice comunque sereno e vede la squadra competitiva su tutti i fronti, riponendo grande fiducia nell’uomo mercato Adriano Galliani. Nelle sue dichiarazioni si evince qualche fastidio avuto con la piazza fiorentina, in particolare con i tifosi e con qualche decisione presa dall’ambiente (la fascia da capitano rimossa, ndr). Queste le battute salienti dell’intervista del “Monto” ai microfoni della “rosea”, dove afferma anche di voler provare a fare il trequartista in rossonero come in Nazionale: “Quando c’e? da ricominciare c’e? sempre spazio per chi e? motivato. Dove ci sono cose nuove da costruire ci sono anche grandi opportunita?. Al Milan mi aspettavano da mesi? Se e? per quello il Milan era nel mio destino da una vita. Avrei potuto entrare nella scuola del Mi- lan a sei anni, ma i miei genitori pensarono che ero troppo piccolo e che era meglio stare vicino a casa. Cosi? sono cresciuto all’Atalanta, anche se mio padre era tifoso milanista. Sono onesto: sono cresciuto fra Milan e Atalanta. Anche mio fratello e? tifoso milanista. Io penso soltanto di aver fatto la scelta giusta e sono orgoglioso anche della carriera che ho fatto a Firenze. Meglio essere il primo alla Fiorentina o uno dei tanti al Milan? Sono ambizioso, per questo ho deciso di alzare l’asticella. Comunque spero di non essere uno dei tanti al Milan. Qualcosa di positivo a Firenze l’ho portato via? Piu? di qualcosa: sette anni stupendi, cinque anni di bel calcio, la riconoscenza totale per la famiglia Della Valle che mi ha permesso di arrivare ad alti livelli e cosi? anche in Nazionale, il rapporto ottimo con la gente. Quando tornerò a Firenze mi fischieranno? Non lo so, mi hanno fischiato tutto l’anno, magari si sono stufati. Parlo di quello che succedeva allo stadio, nella vita di tutti i giorni nessuno mi ha mai dato fastidio. Ma Firenze e? una citta? particolare, c’e? un rapporto viscerale con la squadra e quando si perde e? un macello. Persino Delio Rossi, che era un tipo equilibrato, e? diventato un altro. Il mancato rinnovo? Il rinnovo del contratto era indipendente dall’interesse del Milan. Il mio percorso a Firenze era finito. E poi non mi pare che il Milan sia cosi? in difficolta?. Certo, ha perso due fenomeni tecnici. Ma era un club forte prima di Thiago e Ibrahimovic, e? stato forte con loro e tornera? in alto anche senza di loro. Che ruolo ho in campo? Posso dire dove non mi vedo: trequartista. In Nazionale mi capita, ma e? un modo atipico di giocare da trequartista. Le altre tre posizioni di centrocampo mi vanno ugualmente bene. Credo che essere flessibili sia un vantaggio, e un dovere quando giochi in una grande squadra. Cosa penso del possibile ritorno di Kakà? Se arrivasse, potrebbe essere un giocatore importante per noi. È un calciatore pazzesco e mi pare anche un bravo ragazzo, anche se lo conosco solo da avversario. Cosa significa portare la fascia da capitano? Per me aveva un valore grandissimo. Quando sono stato degradato non e? stata una bella cosa. Anche perche? quella fascia me l’aveva data lo spogliatoio e non e? stato lo spogliatoio a togliermela. Un messaggio alla Juventus? Che ci siamo, nonostante le cessioni. Io credo che la squadra sia gia? competitiva per il campionato. Ma siccome Galliani dice che sara? rinforzata, credo che lo sara? di piu?, anche in Champions“.