Milan tra UEFA e TAS, la svolta americana fa ben sperare

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Il Milan andrà in Europa League? Per ora sembra di no, ma la svolta americana potrebbe essere d’aiuto a Losanna col TAS

Mentre si susseguono le vicende tra Rocco Commisso e Yonghong Li, il Milan continua a attendere il verdetto dell’UEFA. Si dovrebbe andare verso la squalifica di un anno – e non due, pare – con trenta milioni di euro di multa e niente rientro condizionato. L’esclusione dalla coppa porterà al Milan meno soldi di quanto previsto, è logico: dopo gli ultimi bilanci in rosso, l’addio all’Europa non era quello che serviva per risalire la china. C’è uno spiraglio? Sì e si chiama TAS. Per il Milan TAS significa soprattutto ultima spiaggia: il tribunale di Losanna potrebbe verificare la situazione del Milan da oggi fino al 9 luglio circa e cambiare idea.

Se il Diavolo cambiasse assetto societario, Li non sarebbe più il problema individuato dall’UEFA in questi mesi, scrive La Gazzetta dello Sport. Il ‘male’ principale del Milan, secondo Nyon, è proprio la scarsa trasparenza del socio di maggioranza. Qualora dovesse cambiare nel giro di poche settimane, allora il TAS potrebbe capovolgere la sentenza. Se il Milan si presentasse di fronte al tribunale con una nuova dirigenza, allora a Losanna potrebbero decidere di spingere l’UEFA a rivedere o rimodulare la propria decisione. In una delle ipotesi migliori, il Milan tornerebbe in Europa League con un settlement agreement. Ma per farlo, deve avere un nuovo presidente.