Milan: pochi giorni per salvare la faccia, Yonghong tenta l’ultima carta

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Milan, ancora pochi giorni per salvare la faccia davanti alla UEFA: pronti incontri con nuovi istituti di credito, mentre Yonghong Lì tratta ancora con Elliot. I conti rossoneri non convincono: possibili sanzioni

La partita vinta ieri contro l’Austria Vienna in Europa League è poca cosa per il Milan, impegnato nei prossimi giorni in una partita ben più pesante. I rossoneri si giocano la propria credibilità europea di fronte alla UEFA dopo i dubbi riguardanti la proprietà di Yonghong Lì e la bocciatura del Voluntary Agreement della commissione per il Fair Play Finanziario che potrebbe portare la società al Settlement Agreement (ovvero sanzioni in vista del 2018). Marco Fassone è atteso da un tour de force: nelle prossime settimane sarà impegnato tra Hong Kong, Cina, Lussemburgo ed Italia per parlare con importanti banche ed istituti di credito nel tentativo di trovare le garanzie economiche che la UEFA ha chiesto. UEFA che ieri, per bocca del proprio presidente Aleksander Ceferin, si è detta preoccupata per la situazione dei conti rossoneri (leggi anche: Milan, senti Ceferin: «Sono preoccupato, ecco cosa può succedere»). Può finire davvero male.

Non malissimo però: il Milan rischia sanzioni pesanti (restrizione della rosa in coppa, limitazione del tetto stipendi o sul mercato), ma non l’esclusione definitiva dall’Europa. La UEFA dovrebbe comunicare la sua decisione entro metà dicembre (il 7 o l’8 è prevista l’ultima riunione, quella del responso), ma prima di allora il club rossonero può ancora muoversi in qualche modo: cercando chi rifinanzi il debito, per esempio. Oltre a banche e istituti di credito disponibili a trattare un nuovo piano di recupero del Milan, lo stesso Yonghong starebbe provando a spalmare nuovamente il debito con il fondo Elliot pari a 303 milioni di euro (entro ottobre 2018 il club dovrà però restituirne 383, interessi compresi). Serve un nuovo piano quadriennale, cioè fino al 2021, perché il vecchio sicuramente non ha convinto i burocrati UEFA. Più che altro, il massimo ente calcistico europeo vorrebbe capire chi è davvero Yonghong e cosa si cela dietro la sua misteriosa figura, riporta oggi La Repubblica. E il mercato di gennaio rischia di essere condizionato…