Monchi svela: «Salah? Io e Baldissoni non siamo scemi. Alisson resta. Schick come Dani Alves»

Monchi
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Il direttore sportivo della Roma, Monchi, ha parlato del mercato dei giallorossi in entrata e in uscita. Ecco le sue dichiarazioni

La Roma ha scoperto Alisson e i tifosi temono in una cessione del portiere classe ’92 per fare cassa come già accaduto con altri big nel recente passato. Monchi, direttore sportivo dei giallorossi, ha parlato alla stampa estera, scacciando via i cattivi pensieri, almeno per una stagione: «Non posso dire che Alisson resterà alla Roma per 30 anni. Se penso ad un futuro più breve dico di sì, l’anno prossimo resterà con noi perché non abbiamo necessità di cedere. Fino a questo momento non abbiamo venduto nessuno e non abbiamo ricevuto proposte, se arriveranno le ascolteremo perché questo è l’obbligo di un ds».

Monchi ha poi parlato della sua avventura a Roma e di Pallotta: «Il presidente sta investendo tanto e continuerà a farlo ma nel rispetto delle regole. Dobbiamo sistemare il bilancio. Il nuovo stadio sarà uno step positivo per il futuro. Roma città violenta? No. La forza della Roma è il brand: quando chiamo e dico che sono il ds della Roma le porte si aprono». Il direttore sportivo romanista ha chiesto tempo per Schick, come accadde con Dani Alvesper un anno e mezzo a Siviglia è stato un giocatore normale») e ha parlato bene di Kluivert dell’Ajax. Poi la chiusura sulla cessione di Salah: «Dovevamo venderlo entro il 30 giugno. La cessione è stata fatta prima dell’effetto Neymar che ha rivoluzionato il mercato. A queste condizioni abbiamo fatto una cessione importante, altrimenti diventa che io e Baldissoni siamo scemi».