Montella prima dell’Aek: «Guardaroba ampio, stiamo cercando l’abito giusto»

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Il Milan affronterà l’Aek Atene domani in Europa League. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore milanista, Vincenzo Montella

Vigilia di Europa League per il Milan. I rossoneri affronteranno l’Aek Atene domani sera a San Siro, ore 21.05, e Vincenzo Montella e Patrick Cutrone hanno parlato in conferenza stampa presentando il match di domani in questo modo: «Io sono convinto che sto trovando attraverso queste partite, queste diverse sconfitte, l’abito giusto per questa strada. Io sono convinto che stiamo intraprendendo la squadra giusta e credo che nelle ultime due partite sia successo qualcosa di anomalo perché meritavamo almeno il pari in entrambe di partite. Dobbiamo mettere in campo più rabbia e convinzione. Domani abbiamo un’opportunità importante per ipotecare la qualificazione, vogliamo vincere il girone e vogliamo anche trovare la continuità di gioco. Bocciatura per Suso? Sto cercando di capire qual è l’abito giusto. Quando ci siamo rifatti l’abito abbiamo comprato 3 giacche, dei bellissimi calzini, due bei maglioni e sto cercando di capire che quel calzino magari non va bene con quell’abito bellissimo. Ho un bel guardaroba ma non stravolgeremo nulla perché questa squadra può crescere e probabilmente qualcuno si dovrà adattare a qualcosa».

Prosegue l’allenatore parlando di alcuni singoli e non solo: «L’Aek pratica un calcio molto dinamico e sanno adattarsi molto bene all’avversario. Hanno giocatori rapidi sulla trequarti e abbiamo bisogno di una partita dove dobbiamo portare avanti i nostri principi e rafforzarli. Stiamo sottolineando il secondo tempo perché è stato entusiasmante. Nel primo tempo è stata fatta una scelta diversa ma l’Inter ha fatto un tiro in porta e il Milan ha fatto un tiro in porta. Nel secondo tempo c’è stata una sostanziale differenza, c’è una sorta di autogestione e non posso pretendere che la squadra dia lo stesso per 95 minuti ma ci arriveremo. Devo capire come vestirsi perché ci si può vestire in maniera elegante ma in modi diversi. Cutrone? E’ cresciuto tantissimo nell’ultimo periodo. Si allena da gennaio con noi, all’inizio ha fatto fatica ma ora si sta adattando e siamo soddisfatti perché in tempi non sospetti abbiamo rischiato per lui e ci sta ripagando. Io ci tengo all’Europa perché la casa del Milan è l’Europa e siamo contenti del nostro cammino. Vorremmo una continuità diversa in campionato ma ci arriveremo. Fase di non possesso? Dobbiamo migliorarla perché prendiamo spesso gol non concedendo tante occasioni agli avversari. Dobbiamo migliorare sui singoli ma anche nel reparto. Domenica abbiamo subito 3 gol e ne abbiamo fatti 2 e la differenza l’ha fatta anche la qualità di Icardi che è stato cinico. Noi abbiamo subito gol con squadra schierata o per errori individuali e dobbiamo migliorare tutto».

Ancora Montella: «Effetto placebo? Avevamo presentato le sfide con Roma e Inter come momento di svolta e credo che la prestazione ci sia stata e la vittoria poteva darti quella scintilla. Ora questa scintilla non ci basterà e ora dovremmo far accendere una bella fiamma. Se a noi è mancato un grande bomber come Icardi? Stiamo vestendo la squadra, la vesto io e per adesso sto sbagliando qualche indumento. La squadra è convinta, vedo una qualità di gioco sempre più alta e credo che per raggiunge alti livelli ci sia bisogno di tempo. Se guardo anche la partita di ieri come il Manchester City che hanno un patrimonio infinito da spendere ogni anno e prendono Guardiola ma poi arrivano quarti. Noi abbiamo una base ottima per lavorare e per crescere. Le parole di Bonaventura? Quando le cose vanno male dobbiamo incassare. Contro la Roma avevamo 9 giocatori nuovi e io non ho visto tutta questa differenza con una squadra che l’anno scorso è arrivata a 23 punti dal Milan. La società ha fatto delle scelte per il futuro ma anche per l’immediato. Tutto era previsto, tranne qualche sconfitta di troppo e io mi assumo le mie responsabilità. Donnarumma non è bravo con i piedi? Il portiere deve essere bravo con le mani, deve parare. Lui è ben allenato a momento cognitivo e riesce a capire dove stare. I rischi ce li prendiamo perché pensiamo che possa dare dei vantaggi anche a livello mentale. Bonucci? Ogni piccolo errore che fa in partita lo sta pagando e voglio pensare che sia una casualità. La sua qualità di giocata è cresciuta e la squadra sta pagando un minimo errore di ogni giocatore. Abbiamo tanti giocatori nuovi, il quotidiano ti dà altre sensazioni. Credo che attraverso le sconfitte, dolore alcune, sto capendo i dettagli di ogni singolo giocatore».