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Moviola Inter Lecce: rigore prima assegnato da Maresca poi revocato. Cos’è successo a San Siro, gli episodi dubbi del match
Moviola Inter Lecce: gli episodi dubbi del match, valido per il recupero della 16ª giornata di Serie A 2025/26
La vittoria per 1-0 dell’Inter sul Lecce porta la firma del giovane Pio Esposito, ma la partita di San Siro è stata caratterizzata da diversi episodi arbitrali che hanno richiesto l’intervento della tecnologia e scatenato le proteste dei padroni di casa. La squadra di Cristian Chivu ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie non solo contro il muro eretto dai salentini, ma anche contro alcune decisioni del direttore di gara che hanno tenuto il risultato in bilico fino alla fine.
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Il giallo del rigore revocato
L’episodio chiave del match, e il più discusso della serata, arriva al minuto 23. Ange-Yoan Bonny sfonda in area di rigore e finisce a terra dopo un contatto con un difensore del Lecce. L’arbitro Maresca, ben posizionato, non ha esitazioni e indica immediatamente il dischetto, ravvisando un fallo netto ai danni della punta. San Siro esulta, ma l’intervento del VAR gela l’entusiasmo. Il direttore di gara viene richiamato al monitor per la On-Field Review. Le immagini mostrano come il contatto, seppur presente, sia stato cercato dall’attaccante o comunque non sufficiente a decretare la massima punizione, con il difensore salentino bravo a non affondare il tackle. Al 27′, dopo quattro minuti di attesa e revisione, l’arbitro torna sui suoi passi e revoca il rigore, scatenando la rabbia della panchina interista. Una decisione che appare corretta rivedendo la dinamica: Bonny accentua la caduta.
Le proteste per il mani in area
Nella ripresa, la tensione sale nuovamente al 70′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dall’Inter, si accende una mischia furibonda in area piccola. I giocatori nerazzurri circondano l’arbitro chiedendo a gran voce un calcio di rigore per un presunto tocco di mano di un difensore del Lecce su una conclusione ravvicinata. In questo caso, il fischietto lascia correre e il VAR non interviene per correggere la decisione di campo. Dalle immagini sembra che il braccio del difendente fosse aderente al corpo o comunque in posizione congrua, rendendo il tocco non punibile.
Il gol di Esposito: posizione regolare
Nessun dubbio, infine, sulla rete che decide il match al 78′. Pio Esposito si fa trovare pronto sulla respinta di Falcone. La sua posizione al momento del tocco è regolarissima: il check del VAR conferma il gol, convalidando una vittoria meritata ma sofferta, passata attraverso la lente d’ingrandimento della moviola.