Serie A
Moviola Roma Juve, gli episodi dubbi del match e la gestione dei cartellini. Ecco come ha diretto la sfida Sozza
Moviola Roma Juve, tutti gli episodi contestati della sfida dell’Olimpico tra la mancata sanzione a Kelly e il contatto Bremer Malen
Il Corriere dello Sport ha analizzato con estrema severità la prestazione dell’arbitro Sozza nel corso del big match tra giallorossi e bianconeri, assegnando un’insufficienza netta in pagella. Secondo il quotidiano capitolino, la direzione di gara è stata deficitaria sia sotto il profilo tecnico che quello disciplinare, con diverse imprecisioni nella valutazione dei falli e nella gestione dei cartellini che hanno scontentato entrambe le compagini in campo.
Una delle situazioni più discusse riguarda il contatto tra Bremer e Malen all’interno dell’area di rigore. Il difensore brasiliano ha spinto l’attaccante olandese con entrambe le mani sulla schiena; l’arbitro non è intervenuto poiché la punta è rimasta in piedi riuscendo a calciare verso Perin. Tuttavia, viene sottolineato come, in caso di caduta del calciatore, il rigore sarebbe stato inevitabile. Al contrario, è stata giudicata corretta la decisione di non sanzionare il corpo a corpo tra Koopmeiners e Cristante, considerato un normale contatto di gioco.
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Il metro di giudizio di Sozza è finito sotto accusa soprattutto per la mancata ammonizione di Kelly dopo un intervento falloso su Pellegrini, apparso meritevole di sanzione per imprudenza. Allo stesso modo, viene contestata la grazia concessa a Conceicao per un pestone ai danni di Wesley. Questa incoerenza è stata rimarcata paragonando tali episodi al giallo invece comminato a Wesley per una ripartenza fermata su McKennie.
Nonostante le critiche generali, la moviola promuove la regolarità delle reti. Il terzo gol della Roma è nato da un recupero pulito di Pisilli su Kalulu, mentre la posizione di Malen sulla rete del 3-1 è stata considerata regolare poiché tenuto in gioco proprio da Kelly al momento del passaggio decisivo di Koné. Senza particolari compiti il Var Di Bello, che ha ottenuto la sufficienza.