Nainggolan dice tutto: «Barella? Il mio erede. Felice all’Inter, ma che amarezza a Roma»

Nainggolan dice tutto: «Barella? Il mio erede. Felice all’Inter, ma che amarezza a Roma»
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Spuntano le prime anticipazioni della lunga intervista che Radja Nainggolan ha rilasciato alla rivista Undici

Radja Nainggolan ha rilasciato una lunga intervista alla rivista sportiva Undici (in uscita il 18 dicembre) e ora spuntano le prime anticipazioni. Il belga ha toccato quasi tutte le sfere della sua vita: da quella privata a quella da calciatore. Il Ninja ha voluto partire, tuttavia, dal momento del suo arrivo all’Inter: «Mi hanno accolto bene sia i compagni che la società, contando che per me non è facile cambiare piazza. Sono sempre rimasto affezionato ai posti dove sono stato, Cagliari e Roma, ho dato e ricevuto molto. Sono contento di essere qui, c’è un allenatore che mi ha fortemente voluto e con cui sono in ottimi rapporti». Se il rapporto con l’Inter è idilliaco non si può dire altrettanto con quello della Roma come spiega Nainggolan: «Da quando ho saputo che volevano vendermi, ho chiuso i rapporti. Ho passato un periodo in cui ero davvero amareggiato per come era finita la mia avventura a Roma. Ora però sono sereno. Il mio modo di giocare mi porta a essere rispettato e benvoluto, perché do sempre il massimo in campo».

Il belga si è spesso reso protagonista di atteggiamenti sopra le righe fuori dal campo (celebre il video del capodanno dell’anno scorso) ma Nainggolan prova a spiegare: «Fuori dal campo è un’altra storia, bisogna pure godersi la vita, se non lo faccio ora che sono giovane, quando? Ci sono giocatori che fino alla 5 del mattino restano svegli per l’adrenalina post gara, altri che dopo la gara magari preferiscono andare a cena con amici e stare in compagnia. Io non vedo una grossa differenza tra le due cose. Se facessi campo-casa, casa-campo, dopo poco la testa non mi funzionerebbe, mi esaurirei. Ho bisogno di uscire per rilassarmi mentalmente». Il Ninja dentro al campo, però, è tutt’altra persona: «Durante i 90 minuti di partita bisogna essere intelligenti, al massimo vado a fare un po’ di casino, qualche testa a testa, nulla di più. Se tu vai a vedere alla moviola tutti i miei contrasti, tutte le scivolate che ho fatto, io non cerco mai di entrare sull’uomo, al massimo tento di proteggermi. Così è successo anche nello scontro con Biglia durante il derby».

Nainggolan incorona Barella, suo degno erede al Cagliari: «In Italia mi piace molto Barella del Cagliari, cattivo e pulito, incazzoso e con la mentalità vincente, rivedo in lui me da piccolo». Chiusura su quello che farà una volta appesi gli scarpini al chiodo: «Finita la carriera di calciatore sicuramente non farò niente che abbia a che fare col mondo del pallone, né l’allenatore né il commentatore sportivo. Specialmente quest’ultimo, per me che ho un cuore grande, sarebbe impossibile da fare. Sono uno troppo sincero, che dice immediatamente quello che pensa, senza censure, mi farei immediatamente dei nemici e mi caccerebbero subito»