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2013

Napoli, De Laurentiis: «Cavani resta, Mazzarri..»

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CALCIOMERCATO NAPOLI DE LAURENTIIS – Tra le tante domande che in questo momento si fanno ad Aurelio De Laurentiis la maggior parte hanno come tema il calciomercato. E’ inevitabile, considerando il futuro in bilico del tecnico Walter Mazzarri e del bomber Edinson Cavani. Intervistato dal Corriere dello Sport, il presidente del Napoli ne ha parlato senza esitazioni: «Mazzarri? Io non ho problemi. Ma ora non pensiamo al suo rinnovo, ma solo alla gara contro il Torino. Io non cambio Mazzarri con nessuno. Mazzarri può cambiare presidente, ma io non cambierò allenatore. Se dipendesse da me, lo ripeto, non cambierei mai Mazzarri; il futuro dipende da lui. Se mi piace Allegri? Moltissimo, fin dai tempi di Cagliari. È energico, determinato, educato. È un ottimo allenatore, ma Mazzarri me lo tengo stretto. E poi dopo aver avuto un allenatore toscano, il prossimo non sarà toscano…Cosa ci siamo detti? Ci siamo salutati, gli ho fatto i complimenti, mi piace molto… Forse non ci vedremo a San Siro fra due 3 settimane perché tornerò solo in extremis da un viaggio in Oriente».

A proposito del destino del Matador, il patron azzurro ha spiegato: «Resta sicuramente in azzurro, per questo nel suo contratto ho inserito una clausola rescissoria altissima. Al momento ci sono solo due formazioni al mondo che possono investire circa 70 milioni di euro, la cifra che io chiedo per poterlo cedere. Edi ha sempre dimostrato un grande fervore e una grande professionalità, si trova bene a Napoli ma è ovvio che ci possa essere l’attrazione per club come Barcellona e Real Madrid».

Le partenze dei due elementi, per quanto scongiurate da De Laurentiis, non comprometterebbero il progetto partenopeo, come ha precisato lo stesso presidente: «Abbiamo un impegno nei riguardi della città. Anche in caso di addio di Cavani o Mazzarri prometto che costruiremo una grandissima squadra. Del resto otto anni fa eravamo in Serie C e adesso sfioriamo i 200 milioni di fatturato. Diciamo che i conti si fanno alla fine, ma comunque il nostro torneo è stato caratterizzato da alcuni incidenti di percorso. L’errore di Aronica (al San Paolo contro il Torino, 1-1; ndi) e alcuni gol evitabili hanno condizionato la nostra partenza. Se il Napoli e il Milan fossero partiti in modo diverso la Juve non sarebbe dove è adesso… Ripeto: la Juve ha fatto bene, ma le sue due principali antagoniste sono rimaste vittime di alcuni gravi incidenti di percorso. Juventus? È una grandissima squadra, ha avuto anni in cui è arrivata settima e ha vinto anche in maniera non proprio diretta. E «calciopoli» questa cosa l’ha spiegata…»

Sul giallo riguardo la votazione di Pandev per Mourinho quale migliore allenatore, smentita dalla FIFA che ha pubblicato il voto per Del Bosque, De Laurentiis ha detto la sua: «Non so esattamente che cosa sia successo. Mi sembra una situazione talmente ridicola… Non penso che Pandeva abbia mentito… Ma se non ha detto la verità, potrebbe anche essere stato indotto a farlo».

Infine, in vista della gara contro il Milan, il presidente del Napoli ha parlato anche del confronto tra Cavani e Balotelli: «Sono talmente diversi fra di loro… Cavani può considerarsi ormai italiano a tutti gli effetti, è qui da tanto tempo… Balotelli, invece, non ancora perché ha giocato molto in Inghilterra. Deve crescere e deve dimostrare quanto è forte veramente. Secondo posto testa a testa con i rossoneri? No, ci sono almeno cinque o sei squadre che possono competere per la conquista di un posto in Champions League. Comunque la sfida di San Siro, in programma a metà aprile, non sarà decisiva per questo verdetto». 

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