Nasce il Psg atomico. Sberla al fairplay e caccia alla Champions - Calcio News 24
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2012

Nasce il Psg atomico. Sberla al fairplay e caccia alla Champions

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Dopo un primo anno di assestamento e di deludenti risultati, il Paris Saint Germain fa sul serio: il direttore sportivo Leonardo è il re incontrastato dell’estate 2012, forte di una capacità di spesa che va ben oltre le possibilità dei club europei più strutturati. Thiago Silva ed Ibrahimovic – i due calciatori più accreditati del campionato italiano – dal Milan, Lavezzi dal Napoli e il baby-prodigio Verratti dal Pescara. Dopo che già Pastore nella passata stagione si era trasferito a Parigi per la somma di 43 milioni di euro.

E IL FAIRPLAY FINANZIARIO?Milioni che sommati ai 65 per i due ex milanisti, ai 30 per l’argentino ex Napoli, ai 12 per il regista abruzzese, ai 4 per Salvatore Sirigu, ai 12 per Thiago Motta, ai 7 per Sissoko ed ai 9 per l’ex talento giallorosso Jeremy Menez fanno quota 182 nel solo campionato italiano. Importo spropositato per i soli cartellini, a cui va sommato l’esborso necessario a coprire gli onerosi ingaggi dei calciatori in questione. Ricordiamo cosa prevede il criterio del fairplay finanziario applicato alle società di calcio: capacità d’investimento pari alle entrate, in pratica i costi di un club non possono superare i ricavi, nella direzione del pareggio di bilancio. Non casualmente si è scelta la parola “criterio”: non si può parlare di legge se nel rispettarla o meno incide esclusivamente la volontà dei club europei. In pratica: chi si vuole adeguare lo fa, chi sceglie altre vie si becca al massimo un articolo di giornale contrario. Mai come in questi giorni si richiede una spiegazione pubblica da parte di Michel Platini, presidente Uefa, in merito ai termini ed alle circostanze del fairplay finanziario.

ASPETTO TECNICO: E’ UN PSG SUPER – Il risultato è un organico straordinario, che come tutte le realtà costruite in un lasso di tempo relativamente breve dovrà trovare l’equilibrio giusto per risultare una squadra a tutti gli effetti e non soltanto un coro non armonico. Con la coppia brasiliana Thiago Silva-Alex a protezione di Sirigu, la regia di Thiago Motta a centrocampo e l’esplosività dell’attacco – siamo soltanto alla metà di luglio e Carlo Ancelotti potrebbe schierare Lavezzi, Pastore e Menez dietro il riferimento Ibrahimovic – il campionato francese appare come una pratica da sbrigare agevolmente. Con il tecnico emiliano alla guida però, è noto, l’obiettivo reale e primario non potrà che essere la Champions League: già ai tempi del Milan Ancelotti ha dimostrato come, tramite l’imposizione di gioco, si può brillare in campo europeo ed ottenere risultati costanti nel tempo. Oggi ci riprova con un’esperienza nuova e affascinante: riportare un club francese sul tetto d’Europa venti anni dopo l’affermazione dell’Olympique Marsiglia e regalare ai tifosi del Psg la prima Champions League.

PER I GIOCATORI E’ UN PASSO AVANTI O INDIETRO? – La scelta dei calciatori di trasferirsi al Psg rappresenta uno step nell’evoluzione della propria carriera o un ridimensionamento? La Ligue 1, è pacifico, è un campionato dal livello tecnico inferiore ai tornei più attrezzati del panorama europeo, vedi Premier League, Serie A e Liga. Ok l’assalto alla Champions, ma uno dei due obiettivi primari di ogni stagione – e quindi il 50% di un’intera programmazione – resta l’affermazione nel campionato d’appartenenza, e per giocatori del calibro di Thiago Silva ed Ibrahimovic confrontarsi con avversari non all’altezza delle loro potenzialità non rappresenta un’ambizione massima. Dietro la questione i dubbi che entrambi hanno manifestato nell’accettazione della proposta, salvo poi arrendersi al dio denaro. Ed all’assalto alla prossima Champions League. Così è, se vi pare.