Nicchi: «Var e parola agli arbitri. Rizzoli vittima di un’imboscata della tv»

Serie A, Marcello Nicchi var
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Marcello Nicchi, numero uno dell’AIA, ha parlato del futuro degli arbitri, della Var, del ‘caso’ Rizzoli dopo Juventus-Inter e di molto altro. Le ultimissime notizie

Il numero uno dell’AIA, Marcello Nicchi, torna a parlare del mondo arbitrale. Tanti gli argomenti trattati dal massimo dirigente dell’Associazione Italiana Arbitri. Non poteva mancare un commento sul ‘caso’ Rizzoli dopo le polemiche post JuventusInter ma anche sul futuro degli arbitri e sull’introduzione della Var in Serie A e non solo. Queste le parole di Nicchi a “La Gazzetta dello Sport“: «Vo­lete che gli arbitri parlino? Ci stiamo pensando. Ma come si fa nel 2017 a fare titoli e intere trasmissioni sulla sudditanza psicologica? Ora se sbagliamo lo si sa dopo una manciata di secondi. E chi commette una svista rischia di andare a casa: parliamo di persone che fanno l’arbitro a tempo pieno. In quale sede potrebbero parlare gli arbitri? Si può valorizzare la riunione annuale che abbiamo con capi­tani e allenatori. La mia idea è questa: facciamola una o due volte ogni mese con calendario stabilito in estate. In quel gior­no, dopo che il giudice sporti­vo ha deliberato, noi daremo tutte le spiegazioni, facendo vedere i filmati a supporto. Devono essere episodi chiari e non interpretabili come quelli che hanno scatenata l’ul­tima gazzarra e portato un ex arbitro, che ha un cognome pe­sante come Lo Bello, a definire Rizzoli un don Abbondio. Rizzoli? Ha subito un’imboscata dalla tv e ha mantenuto un profilo basso, senza scappare. La pallonata di Icardi? Nemmeno in terza categoria! Var? Vorrei averla già nella prossima finale di Coppa Italia. Chiederemo l’autorizzazione alla Fifa».