Olanda, la crisi continua: out dal Mondiale al 99%

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© foto Db Zurigo (Svizzera) 01/06/2012 - amichevole / Russia-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Dick Advocaat

Da van Marwijk e van Gaal alla mancata qualificazione di Advocaat, passando per la crisi del voetbal: l’Olanda è in difficoltà

Non è passato così tanto tempo da quando l’Olanda ha mancato l’accesso alla fase finale di un Mondiale: nella nostra testa, pensiamo che una nazionale come gli Oranje non possa mancare alla competizione. Invece, l’ultima assenza è datata solo quattro edizioni fa, quando nel 2002 l’Olanda mancò l’appuntamento dopo esser stata eliminata in doppio spareggio dall’Irlanda. Oggi la situazione è ben più grave. E parliamo comunque di una nazionale che a Brasile 2014 è arrivata terza, con merito.

CRISI TOTALE – Come ha ricordato anche “La Repubblica”, la crisi è estesa e devastante. Dopo aver mancato l’Europeo 2016 (una competizione a 24 squadre, in cui ci vuole impegno per non arrivare alla fase finale), l’Olanda mancherà anche al Mondiale 2018 al 99%. C’è una chance, piccola e infinitesimale, di avanzare perlomeno agli spareggi, ma bisognerebbe battere la Svezia con sette gol di scarto nell’ultima gara del girone. Robben è stato chiaro in tal senso: «Non vinceremo mai con quello scarto contro la Svezia». Come a dire: «Noi, in Russia, non ci saremo». E a questo punto sarà il canto del cigno per alcuni grandi nomi dell’Olanda, a partire da Robben per arrivare a Sneijder e van Persie. La nuova generazione dovrà prendersi delle responsabilità ben più grandi di quelle che probabilmente si aspettava.