Perché Witsel è ideale per chiudere il centrocampo del Milan

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Manca solo l’ufficialità per Bertolacci e Bacca, il Milan insegue il salto di qualità puntando Axel Witsel

Axel Witsel verso il Milan, trattativa tutta in evoluzione: se l’accordo con il calciatore può essere raggiunto senza intoppi insuperabili, di più complessa risoluzione appare la questione con lo Zenit San Pietroburgo, club che detiene il cartellino del centrocampista belga. Per Witsel al Milan ci vorranno 40 milioni o poco meno, ed è su questo sconto che sta lavorando Galliani per definire il grande colpo dell’estate rossonera.

CHI E’ AXEL WITSEL – Classe ’89, centrocampista che lo Zenit San Pietroburgo ha prelevato negli ultimissimi battiti del calciomercato estivo 2012 dal Benfica per ben 40 milioni di euro. Ed in effetti fu proprio quella stagione – l’annata 2011-12, l’unica disputata nel campionato portoghese – a completarlo e renderlo nel suo ruolo uno dei prospetti più interessanti a livello internazionale: in Primeira Liga Witsel abbassò sensibilmente la sua media realizzativa rispetto ai tempi dello Standard Liegi ma lo stesso accadde al suo raggio d’azione, il belga iniziò ad agire in posizione più arretrata – da vero e proprio playmaker della squadra – e mise in mostra un’eccellente visione di gioco, fattore che poi gli ha permesso di coesistere con Fellaini in quella mediana del Belgio tutta votata a tecnica, talento e fase attiva di gioco.

COME COMPLETEREBBE IL CENTROCAMPO DEL MILAN – Andrea Bertolacci sosterrà domani le visite mediche con il club rossonero prima di apporre la firma sul contratto che ufficializzerà il passaggio al Milan, Diavolo che ha rinnovato il suo legame con De Jong ed è pronto a puntare con ancor più convinzione sul profilo di Jack Bonaventura. Tradotto, Sinisa Mihajlovic – come ampiamente mostrato alla guida della Sampdoria – potrebbe incentrare il suo Milan sull’alternanza tra 4-3-1-2 e 4-3-3, dunque il cuore della squadra sarà composto da tre uomini che devono necessariamente completarsi l’uno con l’altro: De Jong il mastino, Bertolacci e Witsel possono alternare qualità nel palleggio e tempo negli inserimenti rispettando a turno il vincolo di posizione, Bonaventura che grazie alla sua duttilità torna utile sia nel caso di utilizzo del trequartista che da esterno in un tridente classico. E’ questa l’idea del Milan che sarà e di questo Milan Axel Witsel sarebbe il collante: l’uomo della qualità, dei tempi e della posizione.

BACCA IN ARRIVO – Unico dubbio legato al valore del belga è dato dalla circostanza per cui lo stesso, ad oggi, non abbia ancora militato in un campionato d’elite europea: Belgio, Portogallo e Russia nel background accumulato, sembra essere però ad uno step della carriera tale da reggere assolutamente l’urto del passaggio in un torneo più strutturato. E’ il momento giusto e Witsel costa tanto perché vale tanto: toccherà al Milan e dunque a Galliani in primissima persona convincersene. L’ad rossonero che ha appena centrato il secondo acquisto importante della sessione di calciomercato rossonera: Carlos Bacca è in arrivo dal Siviglia previo pagamento della clausola rescissoria, 30 milioni che consegneranno a Mihajlovic un centravanti che va in rete – anche e soprattutto sul terreno internazionale – con una certa continuità da oramai un triennio. Pagato troppo? Forse, ma il Milan ha incontrato non pochi problemi recentemente nella chiusura di trattative già ampiamente impostate e non ha voluto tirarla per le lunghe. Bacca è nella fase cruciale della sua carriera ed è calciatore di carattere: pagato salatamente o meno non sarà lui il problema del Milan. Che, qualora centrasse il colpo Witsel, avrà tempo per mettere mano alla difesa e rilanciarsi con ambizione.