Perù-Colombia, il pareggio dello scandalo

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Un tacito accordo ha portato la Colombia al Mondiale e il Perù agli spareggi: il Cile si lamenta, ma nel 2010…

Mentre Messi trascinava di peso l’Argentina al Mondiale e il Paraguay sbatteva contro il muro venezuelano, almeno un altro posto per Russia 2018 si è giocato tra due campi: da una parte Lima e il suo Perù-Colombia, dall’altra San Paolo e Brasile-Cile. Il Brasile era già qualificato da Marzo (!), ma ha comunque dato il meglio nelle gare rimanenti del girone sudamericano, raggiungendo la stupefacente quota di 41 punti. Tite ha fatto un ottimo lavoro, come confermato anche dal 3-0 al Cile nell’ultima partita di qualificazione. Un risultato che – insieme agli altri incastri – ha escluso il Cile dal prossimo Mondiale. Intanto, però, in quel di Lima…

ACCORDO SOTTO BANCO – Non è la prima volta che nel calcio si vedono questo tipo di accordi. Fanno male allo sport, ma sono umanamente possibili. Anche nel Mondiale dell’82, nella gara finale del girone, Germania e Austria non si fecero male per eliminare la sorpresa Algeria. O prendete Italia-Giappone di quest’estate al Mondiale U-20: il 2-2 consentiva a tutti di passare e furono proprio gli Azzurrini a inscenare un orrendo possesso palla. A Lima è andato in scena un copione simile: dopo il pareggio di Guerrero e la notizia del 2-0 del Brasile, la Colombia era qualificata al Mondiale, mentre il Perù era quinto e avrebbe avuto diritto a un posto agli spareggi contro la Nuova Zelanda (dove ha ottime chance di poter arrivare a Russia 2018).

SPREAD THE WORD – Così Radamel Falcao si è premurato di parlare con gli avversari e calmare le acque negli ultimi 10′, trasformando di fatto la partita in una lunga serie di passaggi senza senso. Persino le panchine si sono adoperate nel passare il messaggio a tutti i componenti delle proprie squadre. Un fatto confermato anche da Renato Tapia, giocatore del Perù, come confermato da “Il Corriere dello Sport”: «Dalla panchina ci dicevano di stare tranquilli: i colombiani, non so come, sapevano già che sarebbero passati sia noi che loro. Falcao mi ha detto che Cile e Paraguay stavano perdendo. Si è gestita la partita come doveva esser gestita. Questo è il calcio, no?». Tapia ha poi cercato di smentire, ma per come si sono svolte le cose, le sue parole iniziali prendono valore. Il Cile potrebbe far ricorso, ma ha un precedente a suo favore, quando ai Mondiali 2010 fecero passare i minuti sul 2-1 per la Spagna: il risultato, infatti, ha poi qualificato entrambe agli ottavi.