Pescara, Pelizzoli: «Non siamo spacciati. Roma?» - Calcio News 24
Connect with us

2013

Pescara, Pelizzoli: «Non siamo spacciati. Roma?»

Avatar di Redazione CalcioNews24

Published

on

pelizzoli ivan pescara (indicazioni 1) 2013 ifa

ROMA PESCARA PELIZZOLI – Sarà certamente una sfida speciale quella odierna per Ivan Pelizzoli, che affronterà la Roma all’Olimpico, dove ha giocato dal 2001 al 2005. Il portiere del Pescara, intervistato dal Corriere dello Sport, ha parlato del match: «Vogliamo fare bella figura perchè fino alla fine dobbiamo dare il massimo per alimentare la speranza e per chiudere con dignità questo campionato. Fino alla vittoria di Firenze eravamo la squadra rivelazione, poi non lo sappiamo neanche noi, cosa è successo, è andato tutto storto. Anche in certe partite in cui meritavamo di più. E così ci siamo ritrovati in fondo. Non so individuare il motivo di questa flessione, perchè è successo tutto nel giro di qualche settimana».

In merito al ritorno all’Olimpico, l’estremo difensore ha descritto le sue sensazioni: «Ero venuto con la Reggina e anche con il Cagliari, ma ero in panchina. Questa è la prima da titolare contro la Roma all’Olimpico. Tutta un’altra cosa. Cosa mi è rimasto? Tanti ricordi, il calore della gente. Quattro anni bellissimi, sono stato veramente bene. Di quella squadra sono rimasti solo tre giocatori: Totti, De Rossi e Perrotta. Che Roma troverò? Questa è una Roma con più prospettive, quella era una Roma di grandi campioni affermati. Ora ci sono tanti giocatori giovani che stanno facendo benissimo e che hanno voglia di affermarsi. Che rapporti ho avuto con Capello? Sempre ottimi, all’inizio mi ha fatto giocare, poi no. Ma il rapporto è sempre stato schietto e leale. I portieri che sono passati a Roma durano due, tre anni poi vengono messi da parte. Lo stesso è accaduto con Doni. Spero che Stekelenburg duri a lungo, è un ottimo portiere. A Roma è difficile, c’è molta pressione, quando sbaglia qualcuno il primo che paga è il portiere. L’ultimo periodo a Roma e poi a Reggio sono stato fermo spesso. In giallorosso ho tribolato per uno stiramento a livello tendineo. Non riuscivo a scattare, nemmeno a camminare. Sono rimasto fermo diversi mesi. Quando ho recuperato stava giocando Curci e hanno fatto finire il campionato a lui».

Dopo le esperienza a Roma, Reggio Calabria e in Russia, Pelizzoli si è “ritrovato” in Abruzzo: «Ho sempre avuto la forza di crederci, la mia famiglia mi è stata vicino, mi piace questo lavoro, mi è sempre piaciuto stare sul campo. Sono contento di questa opportunità che ho avuto. Speriamo l’anno prossimo di ripartire con prospettive ambiziose. Ho ancora un anno di contratto con il Pescara, non mi spaventa l’ipotesi di ripartire dalla B. L’importante è ricominciare con progetti giusti».

Tornando ai giallorossi, il portiere ha raccontato il momento più bello in giallorosso e parlato dei record di Totti: «Appena arrivai giocai e vincemmo la Supercoppa. Ma anche il terzo anno è stato fantastico, un testa a testa con il Milan per lo scudetto fino all’ultima giornata. Giocai grandi partite, fui protagonista del record di imbattibilità: portiere meno battuto d’Europa, presi il premio Saracinesca d’oro. Quella era una grande squadra. Con ottimi difensori come Chivu, Samuel, Zebina e Panucci, centrocampisti del calibro di Emerson e Dacourt, davanti un certo Totti… Francesco non mi sorprende, è sempre stato un grande professionista, ha sempre voglia di dare tutto per questa città e questa maglia. Spero che possa giocare fino a 40 anni e per come sta in questo periodo può superare anche il record di Piola. A Totti è legato un altro bel ricordo della mia carriera. Il 4-0 alla Juve. Parai anche un rigore. Atmosfera magica quella sera all’Olimpico».