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Le possibili avversarie della Juventus per i quarti di Champions League

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Juventus, quali sono le migliori possibili avversarie per i quarti di Champions League? Chi sarebbe meglio evitare?

Venerdì, ore 12 Nyon. Gran parte del destino della Juventus in Champions League si deciderà domani nella cittadina francese, luogo in cui andranno in scena i sorteggi per i quarti di finale della massima competizione europea. I bianconeri si sono sbarazzati del Porto senza troppi patemi d’animo e si presentano ora alla fase successiva tra le favorite per la vittoria finale, molto dipenderà però dal prossimo accoppiamento dove non esisteranno più blocchi dovuti alle nazioni o ai gironi iniziali, tutti contro tutti per il tetto d’Europa. Nell’urna delle migliori otto andranno squadre di blasone mondiale come Bayern Monaco, Real Madrid, Barcellona e Atletico e altre gradevoli sorprese come il Leicester, tornato a far miracoli senza sir Claudio, il Monaco dei ragazzini terribili di Jardim e il Borussia Dortmund grande realtà tedesca nuovamente splendente come ai tempi di Jurgen Klopp. Chi tra queste è la più abbordabile per gli uomini di Max Allegri? Con quale si farebbe maggior fatica?

Leicester City, allenatore: Shakespeare

Punti deboli: Checché ne dica Gigi Buffon gli inglesi sono nettamente, almeno sulla carta, l’avversario più abbordabile per il prossimo turno. È vero non hanno nulla da perdere, ma allo stesso tempo non godono di una rosa nemmeno paragonabile alle altre magnifiche 7  e al di là dell’ormai nota presa di posizione contro Ranieri gran parte dell’attuale situazione di classifica in Premier è merito dei giocatori delle Foxes, che hanno offerto fin qui prestazioni di molto inferiori rispetto alla cavalcata trionfale dell’anno scorso. A Vinovo stapperebbero bottiglie di champagne per un accostamento con i campioni uscenti d’Inghilterra.
Punti di forza: il neo tecnico Shakspeare ha portato una ventata di entusiasmo inaspettato ed è sicuramente già uno dei punti forti della compagine d’oltremanica così come lo rimane nonostante tutto Jamie Vardy, giocatore capace di colpire in ogni momento della gara.

Monaco, allenatore: Jardim

Punti deboli: Stanno vivendo una stagione magica è vero. Primi in Ligue 1 e tra le migliori otto d’Europa buttando fuori il colosso City, ma le lacune ci sono e sono evidenti. La coppia di centrali difensivi Glik-Raggi, o Raggi-Jemerson come nella partita di ieri, non è sicuramente da prime otto d’Europa così come il buon Subasic capace di grandi parate, ma allo stesso tempo di enormi distrazioni. A testimoniare tutto ciò i 6 goal subiti nei due confronti contro gli uomini di Guardiola. Il reparto arretrato è quindi il punto più dolente dei monegaschi, così come la giovane età. Quando il gioco si fa duro nel calcio molto spesso non sono i duri a giocare, ma le gambe a tremare e il rischio per i giovanotti del principato è molto alto in possibili palcoscenici da brividi come lo Juventus Stadium, il Camp Nou o il Bernabeu per esempio.
Punti di forza: Il Monaco è la vera mina vagante del torneo. Capace di segnare sei goal al blasonato City, semifinalista un anno fa e di pungere con tantissimi giocatori. La freschezza di Bernardo Silva, Mbappe, Lemar e lo stesso Bakayoko creano un mix atomico perfettamente shakerato dalla punta centrale Radamel Falcao tornato ai livelli dell’Atletico e del Porto. El Tigre è la stella più lucente di una costellazione di diamanti che in questa stagione sta segnando tantissimo, facendo della fase offensiva la sua miglior arma che va poi aggiunta alla spensieratezza data dall’età media. Rimane comunque un avversario ottimo per la Juventus.

Borrussia Dortmund, allenatore Tuchel

Punti deboli: I tedeschi sono un po’ la squadra mistero di questo torneo. In grado di alternare grandi prestazioni a sconfitte inspiegabili. La gara con il Benfica ne è l’emblema. Sconfitti al Da Luz per 1 a 0 con una prova incolore e a tratti svogliata e poi vittoriosi con un nettissimo 4 a 0 a Dortmund. La scarsa continuità nei risultati è forse la maggior pecca in questa stagione comunque positiva dei gialloneri.
Punti di forza: La marea dello stadio di casa, e soprattutto il bomber della squadra Aubameyang, un fenomeno. Giocatore capace di segnare ovunque e in qualsiasi modo di una rapidità a tratti disarmante. Potrebbero essere i tedeschi la sorpresa delle semifinali, ma con la Juventus partirebbero sfavoriti.

Atletico Madrid, allenatore Simeone

Punti deboli: Negli ultimi anni poco è cambiato. Gli interpreti sono diversi ma l’idea di calcio è sempre l’ormai celebre cholismo fatto di difesa, pressing e aggressività. La squadra spagnola è la più abbordabile per la Juventus tra le tre iberiche, con i colchoneros gli uomini di Allegri possono giocarsela tranquillamente ad armi pari.
Punti di forza: La compattezza di squadra, l’ormai acquisita abitudine a giocare gare di spessore internazionale e soprattutto le petité diable Griezmann, vera stella e leader della squadra.

Real Madrid, allenatore Zidane

Punti deboli: Delle tre super potenze europe il Real Madrid, pur essendo campione uscente, sembra la più semplice da affrontare per la vecchia Signora. Certo i nomi dei giocatori fanno tremare le gambe, ma la prima mezzora del San Paolo ha fatto vedere alcune crepe nella corazzata galactica, nettamente in difficoltà quando pressata e costretta a ritmi alti. Ritmi alti che la Juventus ha già mostrato più volte di saper fare in determinati momenti del match.
Punti di forza: Ronaldo, Bale, Benzema, Kroos, Modric e così via. Bastano i nomi dei singoli per comprendere la forza dei blancos che in quanto a stelle del calcio mondiale in rosa hanno davvero pochissimi rivali.

Bayern Monaco, allenatore Ancelotti

Punti deboli: Le lacune di inizio stagione sembrano distanti anni luce, ma la grande abilità di Allegri nel preparare le partite potrebbe farle riemergere in caso di scontro diretto.
Punti di forza: Ancelotti è uomo Champions e sta facendo esprimere i suoi giocatori in una maniera formidabile, battere il Bayern non sarà facile per nessuno e insieme al Barca sono i bavaresi i grandi favoriti del torneo.

Barcellona, allenatore Luis Enrique

Punti deboli: La partita d’andata contro il Psg. È questo il riassunto delle mancanze del Barcellona, mancanze che come visto al ritorno possono essere spazzate via dall’incredibile capacità tecnico tattica degli uomini di Enrique. Il partito di dove è finito il Barcellona dei marziani, si è trasformato presto in quello di chi rimpiange che non sia passato il Paris.
Punti di forza: La MSN è un tridente stratosferico, ma anche la grande impresa compiuta contro i campioni di Francia sarà un grande volano per la stagione dei blaugrana che ora vogliono arrivare fino in fondo. Per la Juventus sarebbe difficile affrontarli già nei quarti perchè i bianconeri potrebbero patire moltissimo il momento di forma degli spagnoli e soprattutto la loro grande abilità di palleggio.