Preziosi: «Nel calcio è un sali e scendi continuo, il Genoa vuole mantenere la Serie A. Sul mercato…»

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Solo due punti nelle ultime otto gare di campionato: la crisi del Genoa e le parole del presidente Preziosi

Il Genoa non vince da otto gare di campionato, peiodo in cui ha conquistato appena due punti. La classifica non preoccupa più di tanto per il distacco dalla triade che abita in fondo, formata da Pescara, Crotone e Palermo (rossoblù a + 11 sui rosanero). Il presidente genoano Enrico Preziosi cerca di non drammatizzare sul momento negativo della squadra: «Nel calcio è un sali e scendi continuo di momenti positivi e altri meno. Stiamo vivendo delle difficoltà e non ci nascondiamo dietro un dito – ha detto Preziosi ai giornalisti al campo, come riporta il sito ufficiale del GenoaDietro ai giocatori ci sono sempre degli uomini. Rispetto sì, paura no. È il messaggio che ho trasmesso ai ragazzi per la partita con il Pescara. I valori ci sono nel gruppo, dobbiamo riacquistare consapevolezza. Ho trovato un clima giusto a Pegli, non riscontro motivi di contrasto. Il mister e la squadra mi hanno trasmesso la voglia che hanno di tirarsi fuori dalle difficoltà. Ogni professionista sa quali siano i compiti che si assume. È una situazione da prendere sul serio, ma non va drammatizzata. Rispetto al campionato scorso abbiamo gli stessi punti e un margine di sicurezza molto più ampio sulla zona calda. Dobbiamo stare attenti e restare vigili. L’annunciato ritorno di Zeman? Darà maggiore tranquillità all’ambiente, loro non giocano male, hanno un buon giro palla. Oddo comunque è un buon allenatore. Juric per me è un grandissimo tecnico, a cui mi legano stima e affetto. Chi sta nel calcio sa come vadano le cose. L’obiettivo di un club come il Genoa è mantenere la Serie A e fare più punti possibili. Stop. Di più non possiamo permetterci e la mia coscienza è tranquilla. Accetto poi che qualcuno non sia d’accordo sulle scelte e sull’operato. Io intanto continuo a mettere soldi e fare sacrifici. I debiti calano e la nostra situazione è migliore di altre realtà se andiamo a vedere i conti. Il nuovo infortunio di Miguel (Veloso, ndr), che ha rifiutato cifre importantissime per trasferirsi in Cina e darci una mano, non ci voleva proprio. Siamo dispiaciuti per lui. Per il calciomercato, detto che i gol li ha fatti Simeone più che Pavoletti per i problemi che ha avuto, forse non siamo stati tempestivi nella sostituzione di Rincon. Alla fine però ne sono arrivati due al suo posto. Cerchiamo di muoverci facendo il bene della società, può succedere qualche volta di non riuscirci. A dicembre la salvezza sembrava cosa fatta e, guardando pure al futuro, abbiamo speso per giocatori di prospettiva come Morosini e Hiljemark. Per Hernanes avevamo ricevuto un segnale di disponibilità, poi un messaggio di ringraziamento che non se ne faceva più nulla. I procuratori influiscono sulle scelte dei giocatori».