Serie A
Pruzzo analizza: «C’è da preoccuparsi per il crollo della Roma contro l’Inter. Ecco cosa farei sul mercato, e Gasperini deve restare»
L’ex attaccante della Roma, Roberto Pruzzo, ha voluto dire la sua sul momento di crisi dei giallorossi dopo la pesante sconfitta contro l’Inter
Roberto Pruzzo, mitico attaccante della Roma dello scudetto del 1983, analizza in questa intervista gli effetti della pesante sconfitta dei giallorossi nel giorno di Pasqua. Ecco le sue parole al quotidiano capitolino Il Messaggero.
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UN KO PESANTE – «Sì, soprattutto perché fino al 2-1 la Roma era stata in partita. Poi c’è stato un crollo e c’è da preoccuparsi. Sul secondo gol sbaglia Svilar, ma rimane uno dei migliori in Serie A. Ora per andare in Champions non si può più sbagliare».
COSA VA FATTO – «La rosa va rinforzata e significa prendere 3/4 calciatori di livello superiore, non delle semplici alternative ma dei titolari. È questo che è mancato negli ultimi anni. Per esempio, nelle ultime stagioni sono arrivati Aouar, Le Fée e El Aynaoui, tutti profili che non hanno inciso. C’è bisogno di giocatori pronti. Cristante dovrebbe essere una buona alternativa. Se deve tirare la carretta dall’inizio della stagione è un limite».
MANCINI E PELLEGRINI – «Serve un difensore sopra la media, un centrocampista che prenda in mano la squadra e due attaccanti più forti. Non so che cosa hanno in mente Pellegrini e la società ma il rendimento non è continuo».
MALEN – «Per fortuna che a gennaio è arrivato. Sta andando bene ma da solo non può reggere il peso dell’attacco, servono tre o quattro cambi. Il futuro è in mano ai giovani ma la realtà è che le big hanno dei titolari che danno garanzie».
IL 3-3 CON LA JUVE HA CAMBIATO TUTTO – «Assolutamente no, a meno che il gruppo non sia debole a livello mentale. L’episodio andava gestito meglio, ma le gare seguenti sono state diverse. La Roma era partita bene. Si sono aggiunti una serie di infortuni che hanno complicato le cose, ma mancano le alternative quando c’è bisogno di risolvere le sfide sporche».
IL MERCATO DI GENNAIO – «Zaragoza e Vaz non bastano ma nel mercato di riparazione è complicato. Forse in estate si doveva fare meglio. Ne servivano tre di un livello superiore».
MASSARA – «Certo. I direttori sportivi devono essere collegati con allenatore e società per cercare di trovare le soluzioni migliori. Il confronto, anche forte, col tecnico ci deve essere, ma l’importante è che l’obiettivo comune sia quello di prendere elementi forti».
GASPERINI – «Deve rimanere. La squadra nelle prime uscite aveva un’identità chiara poi le cose non sono andate nel verso giusto. Si deve ripartire dalla sua voglia di vincere».
RANIERI – «È una persona riservata. Il suo ruolo è complicato e devi essere bravo a capire quando parlare perché ogni mossa potrebbe essere sbagliata. Ma sono sicuro che i Friedkin vogliono fare il salto di qualità».