Retroscena Juve: Bonucci aveva chiesto la fascia da capitano, ma lo spogliatoio ha detto no

© foto www.imagephotoagency.it

Sulla cessione di Bonucci spunta un retroscena clamoroso: già qualche mese fa il giocatore aveva chiesto di diventare il capitano della Juve, ma spogliatoio e società hanno preferito dire no

Che i rapporti fra la Juve e Leonardo Bonucci non fossero più idilliaci da qualche mese non ci sono mai stati dubbi. Quella lite con Allegri contro il Palermo e la conseguente tribuna di Oporto hanno esacerbato una situazione che era destinata a vivere una svolta, in un senso o nell’altro. La notte di Cardiff e la delusione della finale di Champions League persa contro il Real Madrid hanno fatto vacillare la Juve anche sul futuro di Allegri, prima di una sterzata decisa a favore dell’allenatore. E, di conseguenza, contro Bonucci, il grande nemico di un tecnico che non ha mai amato e forse nemmeno stimato professionalmente.

Bonucci poteva diventare capitano della Juve, ma…

Il difensore non ha preso bene il rinnovo di contratto di Allegri, interpretato come una mossa della società per metterlo spalle al muro. E per evitare una frattura che stava per diventare inevitabile Bonucci, secondo l’indiscrezione di Tuttosport, avrebbe chiesto ad Agnelli, Marotta e Paratici di dargli la possibilità di diventare il nuovo capitano della Juve. A scapito anche di Gigi Buffon, che con l’arrivo di Szczesny potrebbe anche ritrovarsi a giocare la metà delle gare che ha sempre disputato. Ma la dirigenza bianconera avrebbe rifiutato la proposta di Bonucci, non più gradito a buona parte dello spogliatoio.

In particolare la mossa del club è stata orientata alla tutela di un patrimonio tecnico come Paulo Dybala, fresco di rinnovo e adeguamento contrattuale che lo faranno diventare il simbolo della Juve del presente e del futuro. La presunta lite a Cardiff fra Dybala e Bonucci avrebbe compromesso il legame fra i due giocatori e allora i bianconeri hanno preferito appoggiare la Joya e scaricare Bonucci. Cedendolo al Milan, anche a costo di rinunciare ai 30 milioni in più che il Chelsea avrebbe potuto offrire. E rendendolo, in questa maniera, il “colpevole” di un tradimento che buona parte dei tifosi della Juve farà fatica a digerire.