Ronaldinho spinge il Milan: «L’importante è vincere il derby»

Alla vigilia della sfida contro l’Inter, Ronaldinho parla del Milan: «Uno come Berlusconi non tornerà più. Montella? Bisogna lasciargli il tempo di lavorare»

Non ha vissuto Milano nel miglior momento della sua carriera, ma certamente Ronaldinho rimane un acquisto da ricordare per il Milan, nel bene e nel male. “La Gazzetta dello Sport” l’ha intervistato, chiedendogli se abbia fatto un pensierino per assistere al derby Inter-Milan: «Non ci sarò, perché devo rientrare in Brasile. Ovviamente seguo tutto del calcio italiano e sono informatissimo sul Milan. Da tifoso rossonero, ci terrei tantissimo a vincere questo derby». Chi potrebbe risolvere la sfida? «Non mi interessa. Conta solo battere l’Inter, non chi segna». Si aspettava che le due milanesi sarebbero finite in mano ai cinesi? «Ai tempi della mia esperienza nel Milan, chi avrebbe mai immaginato che Berlusconi e Moratti avrebbero abbandonato i loro amori? No, non era assolutamente prevedibile. Ma ci sta, è l’evoluzione di un calcio che è ormai sempre più business». Quanto manca al Milan un presidente come Silvio Berlusconi? «Tantissimo. Considerava il club e la squadra come la sua famiglia. Sapeva trasmettere la sua passione, la sua competenza, la sua forza. Rimarrò sempre legato a una figura straordinaria come Berlusconi».

PAZIENZA E OBIETTIVI – Dopo gli interventi radicali sul mercato, i rossoneri stanno soffrendo e Montella sembra già in discussione. Lo considera a rischio? «Quando si cambia tanto, bisognerebbe lasciare all’allenatore il tempo necessario per costruire un gruppo, per portare avanti un progetto tattico. Montella, però, sa bene che in certe piazze e, in particolare, in una società come il Milan, che ha fatto la storia del calcio, concedono poco tempo. Mi auguro che arrivino i risultati, magari poggiando su una vittoria nel derby». Il suo ex allenatore Ancelotti potrebbe essere la soluzione giusta per il futuro del Milan? «Con Guardiola, Carlo è uno dei più grandi tecnici al mondo. E’ chiaro che, se il club rossonero dovesse decidere per il cambio in panchina, in prospettiva il ritorno di Ancelotti sarebbe un colpaccio. Conosce l’ambiente e si fa amare da tutti, soprattutto dai suoi calciatori». Tra Milan e Inter chi è più pronta a inserirsi per la qualificazione alla Champions League? «Dopo la rivoluzione sul mercato, i rossoneri dovrebbero realizzare un’impresa per raggiungere l’obiettivo. Chissà, sarebbe più facile nella prossima stagione. Mai dire mai, però. Sia il Milan che l’Inter, magari, lotteranno già quest’anno con Juventus, Napoli e Roma per lo scudetto».