2012
Sampdoria, Ferrara: “Non potevo dire di no”
SAMPDORIA – Ciro Ferrara, come riportano i colleghi della Gazzetta dello Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni dal ritiro della Sampdoria a Bardonecchia. Il nuovo tecnico del club blucerchiato ha fatto capire di non poter rinviare di un altro anno il suo ritorno sulla panchina di un club, nonostante l’impegno alla guida della Nazionale Under21: “Sono stati anticipati i tempi. In due anni ci sono stati contatti con altri club, ma questa occasione era importante. Mi spiace avere lasciato un lavoro a metà, però non posso che ringraziare chi ha contribuito a farlo apprezzare: la Federazione, Arrigo Sacchi e Maurizio Viscidi. Si è parlato spesso della mia inesperienza quando sono passato alla Juve. È vero, non avevo mai guidato un club, ma con Lippi avevo partecipato al Mondiale 2006. Si puntò molto su questo aspetto nel valutarmi, ma forse l’analisi andava fatta ad ampio raggio. Non è bello dirlo, ma a parte Conte chi è venuto dopo non era riuscito a riportare la Juventus a certi livelli. L’esperienza alla Juve è stata di fondamentale importanza, anche se si è chiusa male. Grande clima attorno alla Samp? Non posso prendermi meriti. Questo clima è figlio della promozione che non riguardava Ferrara, però è evidente che cercheremo di regalare soddisfazioni ai nostri tifosi. Samp non vista come una semplice neopromossa? Uno stimolo in più. Fa piacere essere rispettati per quella che è la storia della Samp. La serie A è la nostra casa, cercheremo di mantenerla con tutte le nostre forze. Un pensiero per Mangia? Un pensiero va ai miei ragazzi. Nessuno escluso, anche qualcuno che poi ho lasciato a casa. Se sono qui, lo devo a loro. Avevamo un forte spirito di squadra. C’era la sensazione che su qualunque campo batterci fosse difficile.“