Pecini: «Alla Sampdoria si punta sui giovani, sono il futuro»

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Sampdoria – Pecini, un rapporto importante soprattutto per la ricerca e la crescita dei giovani: le parole del capo-scouting blucerchiato

Riccardo Pecini è il capo-scouting della Sampdoria, è giovane ma ha già dimostrato talento nello scoprire talenti. Gente come Schick o Linetty è stata portata da lui a Genova anche grazie all’aiuto di collaboratori in giro per l’Europa. Figlio d’arte, il padre Aldo è un altro scout di gran fama, il dirigente ha spiegato il suo lavoro: «Bisogna innanzitutto operare di conseguenza rispetto al progetto iniziale cella società. Noi cerchiamo la prospettiva, una squadra di giovani che possa garantire un futuro importante sia economico che di risultati». La Samp ha un gruppo di osservatori strutturato, c’è chi lavora per la prima squadra e chi invece segue elementi per le giovanili; quando arriva una segnalazione, Pecini valuta il tutto in base alle possibilità offerte dal mercato, poi cerca di capire il giocatore sia mentalmente che tecnicamente. La fase successiva è un colloqui col direttore sportivo Carlo Osti e poi, in caso, il via libera di Ferrero e Romei. «Al Monaco feci firmare Falcao a febbraio ma si scoprì solo a luglio, presi pure Kondogbia. Alla Sampdoria presi Icardi e Zaza oltre a Torreira e molti altri» racconta il capo-scouting del Doria, che afferma di ricercare più che altro l’affidabilità nei suoi giocatori. La Samp per il futuro si sta già muovendo e probabilmente batterà molto l‘Europa, il Sudamerica e anche l’Africa, mentre i tifosi si stanno legando e appassionando a questo gruppo di giovani guidato da Giampaolo: «La strategia mi pare chiara, dare continuità a questo gruppo di lavoro e se possibile implementarlo. Il settore giovanile è destinato a diventare preminente per qualsiasi club. E noi ci siamo attrezzati e continuiamo a farlo». L’esempio perfetto di come devono funzionare le giovanili è David Ivan, mentre Icardi è stato un colpaccio, prosegue Pecini. Questi poi a Tuttosport conclude parlando dei singoli: «Linetty è intelligente, Praet talento vero. Schick siamo riusciti a convincerlo e non è stato facile, c’era concorrenza».