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Sassuolo, indagine plusvalenze archiviata: la Procura chiude il caso con la Juventus
Caso plusvalenze, niente rilievi per il Sassuolo: la Procura archivia l’indagine legata alla Juventus. I dettagli qui
La Procura di Modena ha ufficialmente archiviato l’indagine sul Sassuolo relativa al caso plusvalenze, senza alcuna conseguenza per il club neroverde. L’esito emerge dal bilancio al 31 dicembre 2025, dove viene chiarito che il procedimento si è concluso senza rilievi a carico della società emiliana.
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«Con riferimento al procedimento penale n. 3067/2023 R.g.n.r., nel quale risultavano indagati il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato della Società, a valle dell’attività investigativa svolta, la Procura di Modena ha presentato, in data 21 maggio 2025, richiesta di archiviazione del procedimento pendente nei confronti di entrambi gli indagati».
«In particolare, la Procura ha evidenziato come le indagini effettuate abbiano consentito di escludere la sussistenza di profili di rilevanza penale nelle condotte contestate. La richiesta è stata accolta dal Giudice per le indagini preliminari in data 12 settembre 2025, con conseguente decreto di definitiva archiviazione del procedimento».
«Alla luce di quanto precede, il procedimento deve ritenersi positivamente definito, senza che residuino profili di rischio di condanna né potenziali esposizioni di natura risarcitoria a carico della Società e dei suoi rappresentanti».
«In particolare, la Procura ha evidenziato come le indagini effettuate abbiano consentito di escludere la sussistenza di profili di rilevanza penale nelle condotte contestate. La richiesta è stata accolta dal Giudice per le indagini preliminari in data 12 settembre 2025, con conseguente decreto di definitiva archiviazione del procedimento».
«Alla luce di quanto precede, il procedimento deve ritenersi positivamente definito, senza che residuino profili di rischio di condanna né potenziali esposizioni di natura risarcitoria a carico della Società e dei suoi rappresentanti».
La vicenda nasce dall’inchiesta della Procura di Torino sulle operazioni di mercato della Juventus, che ha portato alla trasmissione di alcuni atti ad altre procure, tra cui Modena, coinvolgendo anche il Sassuolo e spingendo il club a verifiche interne sui rapporti con i bianconeri. Durante questi controlli sono emersi documenti del 2019 relativi al possibile trasferimento di due giocatori, ma la società emiliana ha sempre sostenuto che non avessero alcun impatto sui propri conti. Parallelamente, l’indagine modenese è proseguita con perquisizioni nel 2023 e acquisizioni di documenti, ipotizzando il reato di falso in bilancio per operazioni tra il 2019 e il 2021 e coinvolgendo presidente e amministratore delegato, mentre la Guardia di Finanza ha effettuato ulteriori accessi anche presso una società collegata. Le verifiche interne non hanno però evidenziato irregolarità e il club ha ribadito l’assenza di effetti sui bilanci, una posizione rimasta invariata fino alla conclusione del procedimento, poi archiviato.