Sassuolo-Chievo, Magnanelli: «Dobbiamo fare punti»

Magnanelli
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Dopo il pesante k.o. all’Olimpico di Roma, il Sassuolo deve reagire. Magnanelli: «La paura, se sana, ci può aiutare»

Irrompe il capitano. Francesco Magnanelli prende in mano il Sassuolo e va allo scoperto, perché contro il Chievo serve un solo risultato: «Abbiamo bisogno di punti, dobbiamo farli con le buone o con le cattive. Non ci sono alibi né scuse. Se c’è questa classifica vuol dire che ci abbiamo messo del nostro. Non mi aspettavo un inizio così difficile, ma non è comunque la prima volta. Siamo in ballo e dobbiamo ballare. Incontriamo un avversario che storicamente ci fa soffrire, però pensiamo a lavorare tanto e bene». Il centrocampista avverte l’aria della svolta dopo una sosta ritemprante: «Abbiamo lavorato molto bene, ci aspettano degli impegni contro squadre alla nostra portata e che tuttavia hanno come noi bisogno di punti. Penso al Chievo che è tosto e ti fa giocare male. Attraversa un momento positivo e quindi bisogna presentarci al meglio».

FATTORE PAURA – Il dibattito sul nuovo ciclo neroverde assorbe i pensieri e i commenti, inducendo la società a pazientare perché il dopo-Di Francesco si è portato dietro fin dall’inizio delle potenziali complicazioni. «Prima c’è stato il calciomercato – riflette Magnanelli, come riporta “Il Corriere dello Sport” – poi abbiamo affrontato squadre difficili che contro di noi hanno pure fatto degli eurogol. Però in questo momento le responsabilità sono principalmente nostre. Siamo un gruppo con dei valori e credo che verremo fuori da questa situazione. Faranno la differenza le motivazioni, l’atteggiamento, la voglia di essere superiori all’avversario. Dobbiamo toglierci da questa situazione non solo a chiacchiere ma coi fatti. Se c’è paura? Spero di avere paura, la cosa peggiore è pensare che tre squadre peggio di noi ci siano. Una sana paura fa allenare meglio e aiuta la concentrazione».

RIENTRA L’AVENTINO – Il gruppo “Curva Nord Sassuolo” si riprende il suo settore al Mapei Stadium dopo la decisione di auto-sospendersi seguita alle 38 diffide emesse a seguito dell’incontro con il Carpi del 2 aprile 2016. Tornerà dunque da domenica prossima a seguire la squadra sia in casa che in trasferta. A oggi, 29 di quelle 38 diffide sono scadute e gli ultras neroverdi hanno così deciso di tornare a far sentire la propria voce sugli spalti. «Il gruppo non tornerà al completo perché 9 ragazzi dovranno scontare l’intera pena, costretti a restare lontano dallo stadio per altri 4 anni con l’aggravante della firma per alcuni di loro». Esporranno gli striscioni, facendo sapere di voler occupare in casa la parte inferiore degli spalti come qualche anno fa.