Acerbi tra calcio e volontariato: «La malattia ha influito»

Francesco Acerbi
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Francesco Acerbi, grande calciatore e grande uomo: il difensore del Sassuolo ogni giovedì trascorre del tempo con i disabili del centro Caspita, ecco le sue parole

Tra campo e volontariato, Francesco Acerbi protagonista dentro e fuori il rettangolo verde. In una lunga intervista alla Gazzetta di Modena, il difensore del Sassuolo ha parlato del suo hobby extra-calcio, ovvero passare del tempo con i disabili del centro Caspita. Ecco le sue parole: «Vengo qui perché questi ragazzi hanno sempre il sorriso. Mi rilassa molto partecipare alle attività del Caspita, ci sono ragazzi in gamba che non lasciano mai trasparire il fatto di avere problemi. Noi ci lamentiamo spesso per cose futili, loro invece sorridono e si godono la vita».

Continua Acerbi, parlando dei suoi nuovi amici: «Sono genuini. Tutto ciò mi permette di sentirmi a mio agio, vivendomi al massimo questa oasi di tranquillità». Infine, una battuta su quanto la malattia che lo ha colpito può aver influito: «Anche prima ero una persona con dei valori, ma forse mi sarei approcciato a questo mondo in maniera differente, frequentandolo giusto per andarci ma non con le stesse motivazioni. La società potrebbe imparare tanto da questi ragazzi. Con poco si divertono ed hanno grandi principi. Vivono un mondo simile al nostro, ma molto più positivo».