2013
Serie A, 29^ giornata: Pescara – Chievo, le pagelle
PESCARA CHIEVO PAGELLE – Queste le pagelle di Pescara – Chievo ad opera della redazione di Calcio News 24. Migliore in campo sicuramente Thereau, l’uomo più pericoloso del match.
PESCARA
PELIZZOLI 6: Magari gli attaccanti del Chievo non sono tra i più precisi del mondo, però lui, che non è di solito titolare, il suo lavoro lo fa finchè può: freddo.
BALZANO 6: Ci mette personalità, difende e prova a rilanciare le azioni quando può. Il cuore c’è, sulla qualità poi possiamo pure discutere: abbondante.
KROLDRUP 5: Si addormenta un paio di volte e tanto basta al Chievo per rischiare di far male. Ok, è rimasto fermo due anni prima di tornare a giocare, ma ci tocca far notare che è lento come una tartaruga: serafico.
COSIC 5,5: Anche lui sbaglia qualche passaggio di troppo nel primo tempo, come gli altri compagni. Fa lavoro di quantità, il problema è che nel Pescara è difficile trovare chi faccia qualità… amletico.
BOCCHETTI 6: Se un difensore si vede poco, vuol dire che non ha fatto errori. Il Chievo non è spesso davanti, quando c’è lui prova a risolvere i problemi del reparto arretrato dei suoi. Fa il suo anche in avanti: utile.
BJARNASON 6,5: Nei primi minuti si muove a destra e sinistra con l’impeto di un Vichingo a caccia di birra. Lotta, si infiamma, si arrabbia, insomma, in una parola: vivente.
TOGNI 5: Chiuso e marcato spesso, non trova spazi. Togni è anche il nome di un noto circo, ma lui di circense oggi ha avuto veramente poco: inerme. (Dal 70′ QUINTERO 5: Da lui ci si aspetta sempre di meglio e di più, quindi oggi non è degno di nota il suo contributo).
CASCIONE 6,5: Nel primo tempo la prende quasi sempre di testa e quasi sempre è pericoloso. Nel secondo fa il suo sporco lavoro, magari non è Pirlo, ma nessuno lo è: ariete.
SCULLI 6: E’ forse l’unico elemento di classe in una classe di elementi di forza. Detto questo, non brilla più di altri, ma va bene così: capitano. (Dal 63′ CELIK 5: Non fa meglio di Sculli, poca cosa).
VUKUSIC 5: Potrebbe e dovrebbe fare meglio, invece lì davanti c’è o non c’è. Dov’è il suo contributo quando serve? Enigmatico. (Dal 58′ ABBRUSCATO 6: Ci prova due volte a fine partita, sono gli unici due acuti del secondo tempo, meglio di niente: sopravvissuto).
CAPRARI 6: Nell’uno contro uno fa la differenza, come è nei suoi numeri. Nel secondo tempo cambia fascia con Sculli. C’è e non molla, ma non è giornatissima: estroverso.
All. BUCCHI 6: Peccato, veramente peccato, perchè il gioco c’era nel primo tempo. Manca la qualità, forse anche la cattiveria. Nei suoi c’è la voglia, ma anche il rimpianto per non esserci stati prima.
CHIEVO VERONA
PUGGIONI 6: Impegnato non spesso, perchè il Pescara ci prova, ma non c’entra spesso la porta. Lui comunque è lì, non si distrae insomma: attento.
FREY 6: Fatelo difendere, come i colleghi, non fatelo impostare, non è il suo lavoro. In fase di non possesso aiuta sempre, in fase di possesso non è sempre precisissimo: ambivalente.
ANDREOLLI 6: Suo l’episodio più contestato del primo tempo: prende palla di mano e forse è rigore, forse no. A parte questo è come sempre sicuro, ma là dietro si balla un po’: Garrison.
CESAR 6: Sbaglia un’occasione in area, ma è un difensore, non un attaccante, non puoi mettere un muratore a progettare un grattacielo. Per il resto fa il suo: preciso.
COFIE 6: Colpisce una traversa incredibili nel primo tempo con un piattone da portata che per poco non fa esplodere i 10 tifosi del Chievo a Pescara: rimpianto.
DRAME’ 6,5: Accompagna tutte le azioni a sinistra, ci mette il cuore e i polmoni, gli organi più importanti, soprattutto nel primo tempo, ma gli spazi sono pochi: endocrinologo.
GUANA 5: Lavoro di sostanza, ma la sua presenza in campo è labile: ghost. (Dall’81’ LUCIANO 6: A modo suo cambia la partita allargando il gioco, bravo).
RIGONI 5,5: Ci prova, soprattutto verso la fine del primo tempo. Fa lavoro di quantità, l’unico che oggi gli è concesso: bastevole.
HETEMAJ 5,5: Aggressivo, forse pure troppo, viene infatti ammonito. Non è la prestazione della vita la sua, diceva una canzone.. “si può dare di più”: vorrei ma non posso. (Dal 63′ SEYMOUR 5,5: Si vede poco).
THEREAU 7,5: Fa parecchio movimento, si libera al 10′ tutto solo davanti a Pelizzoli, ma si emoziona come un quindicenne alla sua prima volta. Sbaglia ancora verso la fine del primo tempo, nel secondo tempo è più volte pericoloso, trova pure il gol: spina nel fianco.
PALOSCHI 5,5: Spicca per bravura, quando può, ma non può sempre. Può fare di più, da lui ce lo si aspetta sempre: ignavo. (Dal 70′ STOIAN 7: Si allarga per fare gioco quando il Pescara si sfalda un po’. Alla fine trova la rete decisiva, grande gol: decisivo).
All. CORINI 7: Fa la partita che voleva fare, alla fine è lui il vincitore tattico, e non solo, del match.
TABELLINO
PESCARA (4-3-3): Pelizzoli; Balzano, Kroldrup, Cosic, Bocchetti; Bjarnason, Togni (70′ Quintero), Cascione; Sculli (63′ Celik), Vukusic (58′ Abbruscato), Caprari
A disp.: Perin, Zanon, Bianchi Arce, Quintero, Blasi, Caraglio, Abbruscato, Celik. All.: Bucchi
CHIEVO VERONA (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Cofiei, Cesar, Dramé; Guana (81′ Luciano), L. Rigoni, Hetemaj (63′ Seymour); Thereau, Paloschi (70′ Stoian)
A disp.: Ujkani, Sampirisi, Seymour, Luciano, Squizzi, Dainelli, Papp, Farkas, Jokic, Stoian, Pellissier, Hauche. All.: Corini
MARCATORI: Stoian, Therau
AMMONITI: Bjarnasson 24′ (P), Sculli 25′ (P), 31′ Cosic (P), 36′ Hetemaj
ESPULSI:
La sintesi del match!